«Pronti a pagare le spese». Il sindaco di Carlazzo lancia la sua idea

Carlazzo
Ottanta uffici in Lombardia a rischio chiusura. Sette nel nostro territorio. Tra questi anche Carlazzo.
«È inaccettabile. Ho già chiesto di poter incontrare il responsabile dell’area comasca di Poste Italiane per sottoporre un nostro piano – dice il sindaco di Carlazzo, Giuliano Cerrano – Siamo disposti, come amministrazione, ad accollarci le spese per la sede. Dall’affitto al pagamento delle utenze purché si continui a garantire questo servizio, fondamentale per i cittadini» . Anche perché lo sportello
che dovrebbe essere chiuso è situato nella parte alta del paese dove vivono circa 1.500 persone, la metà dei residenti. Molti gli anziani che dovrebbero dunque recarsi nella frazione di Piano, sulla Statale, dove è aperto un altro ufficio. Unico problema: la mancanza di mezzi pubblici che colleghino le due zone del paese e le difficoltà oggettive per gli anziani di muoversi.
«Lo sportello a valle, proprio perché lungo un’arteria di collegamento, è utilizzato da molte persone di passaggio ed è spesso affollato. Siamo disposti a sostenere le spese purché Poste continui a mandare l’unico dipendente che ora viene 3 volte alla settimana per proseguire con l’erogazione del servizio», conclude Cerrano.
Sorte analoga potrebbe toccare anche all’ufficio di Manera di Lomazzo. «È uno sportello che già da un anno ha sospeso le attività per altri motivi. Dobbiamo capire se questa sospensione ora diventerà definitiva. Noi da tempo ci stiamo battendo per questa evenienza. L’importante è capire il futuro della sede di Manera», dice il sindaco di Lomazzo, Giovanni Rusconi.

Fabrizio Barabesi

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