«Pusiano, tunnel troppo costoso e devastante per l’ambiente». Variante sempre nella polemica

Viabilità – Non si placano le critiche relative alla faraonica opera da 33,5 milioni
Il proprietario dell’Isola dei Cipressi: «L’alternativa esiste»

«L’attuale progetto della variante di Pusiano è troppo costoso. Gli amministratori locali e la Provincia si fanno del male da soli nell’insistere nella realizzazione di un’opera i cui costi non giustificano l’utilità che ne consegue». Gerolamo Gavazzi, responsabile della omonima fondazione e proprietario dell’Isola dei Cipressi, a Pusiano, torna a contestare duramente l’opera dopo l’annuncio di Villa Saporiti dell’imminente gara di appalto per l’assegnazione dei lavori. Gavazzi propone anche un progetto alternativo che, a suo dire, risolverebbe i problemi viabilistici con una spesa e un impatto ambientale decisamente più contenuti.
La variante di Pusiano prevede un tragitto di 2,3 chilometri, in parte in galleria e in parte in trincea, che permetterà di evitare il centro abitato del paese.

L’opera dovrebbe costare 33,5 milioni di euro. Fino a qualche mese, i fondi erano garantiti integralmente dallo Stato, che recentemente però ha ridotto a 21 milioni lo stanziamento. Il taglio è stato comunicato alla Provincia quando la procedura di appalto era già stata avviata. Dopo uno stop di qualche mese, la gara è stata rimessa in moto grazie all’approvazione di una delibera di Villa Saporiti che prevede la copertura di eventuali “buchi” con un mutuo.
«La variante di Pusiano è importante, utile e opportuna ma non necessaria – esordisce Gavazzi – È auspicabile che venga fatta, ma a costi più contenuti. Il progetto in essere ha invece il difetto di essere troppo costoso, rapportato al beneficio che adduce, e troppo invasivo poiché viene deturpata l’unica collina verde del versante Nord del Lago di Pusiano e incide in zone protette. Il progetto ha suscitato critiche, perplessità e contestazioni perché non è così che si spendono soldi pubblici e si rispettano le priorità».
Il proprietario dell’Isola dei Cipressi conferma l’esigenza di migliorare la situazione viaria, ma propone lo studio di una soluzione alternativa. «Visto il desiderio di parte degli abitanti di Pusiano e vista la convenienza di avere una variante che liberi il paese da gran parte del traffico – dice Gavazzi in una lettera inviata al sindaco Andrea Maspero e all’assessore provinciale ai Lavori pubblici Pietro Cinquesanti – non si capisce perché non venga trovata una soluzione meno costosa e più bilanciata all’utilità dell’opera».
E Gerolamo Gavazzi propone anche quella che a suo dire sarebbe una soluzione praticabile.
«Penso che ci sia la possibilità di far partire la variante più a Ovest, arrivando da Lecco, all’incrocio con via Martinelli, dove andrebbe realizzata una rotonda – suggerisce il proprietario dell’Isola dei Cipressi – La strada che da Pusiano porta al Lago del Segrino può essere già percorsa fino al primo tornante, e fino a questo punto, quindi, la variante, con qualche piccolo adattamento, è già fatta. Sarebbe metà del percorso. A quel punto dovrebbe partire la nuova strada, che proseguirebbe dritta fino a intercettare la linea della teleferica della cementeria». «Seguendo la teleferica – prosegue Gavazzi – la nuova strada deve poi intercettare la via alla Provinciale e arrivare all’incrocio tra la provinciale Lecco-Como e via Buonarroti. Anche qui sarà necessaria una rotonda». Gavazzi, che già in passato si era fatto promotore di iniziative di contrasto alla variante di Pusiano, è convinto che la soluzione alternativa «consentirebbe un’attuazione più celere, più logica e più economica, oltre a salvaguardare il territorio».
Decisamente piccata la replica dell’assessore provinciale ai Lavori pubblici Pietro Cinquesanti. «Vorrà dire che proporrò di assumere Gerolamo Gavazzi in Provincia, viste le sue capacità di studiare progetti e strade – è il commento secco dell’esponente di Villa Saporiti – Mi chiedo perché non si sia fatto avanti prima, visto che del progetto della variante parliamo ormai da dieci anni. Peraltro, lo stesso Gavazzi aveva già fatto ricorso contro il progetto ma la sua richiesta era stata respinta».
Polemiche a parte, Cinquesanti conferma la prosecuzione dell’iter che dovrebbe portare a breve all’assegnazione dei lavori. «È assurdo che si parli di proposte alternative ora che siamo pronti a firmare per procedere con l’appalto dell’opera – conclude l’esponente di Villa Saporiti – Per quanto mi riguarda credo non ci sia bisogno di ulteriori commenti».
Anna Campaniello

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