«Questa birra costa troppo». E il barista lo accoltella al petto

Nella notte a Rebbio
«Tre euro per la birra? Sono troppi, ne ho solo due». «Allora niente birra». «Ma sono un tuo cliente da tempo». «I soldi o niente». Sarebbe iniziata così – parola più, parola meno – la lite che nella notte ha portato al ferimento di un 37enne bulgaro accoltellato al petto con un’arma dalla lama di 20 centimetri. In manette, con l’accusa di tentato omicidio, è finito il titolare del bar dove è avvenuto il parapiglia, Wu Chaohe, cinese di 42 anni. Teatro del litigio è stato l’esercizio commerciale posto tra via Varesina e via Badone a Rebbio.

Tutto è andato in scena nella notte tra domenica e lunedì (intorno all’1) all’interno del bar “Cocktail & Games” di Rebbio. Il bulgaro, 37 anni, chiede una birra e impugna 2 euro. La bottiglia costa però un euro in più e il barista non vuole dargliela prima che l’intera somma venga pagata. Ne nasce una discussione, tra due persone che tra l’altro pare che si conoscessero bene. La vicenda precipita in pochi attimi. Il bulgaro avrebbe lanciato i due euro addosso al barista e si sarebbe avvicinato al bancone per tentare di passare sul retro per prendere comunque da bere. La risposta del titolare sarebbe stata la coltellata inferta al petto. A questo punto il ferito sarebbe indietreggiato, allontanandosi poi dal locale. Il cinese sarebbe invece rimasto nel bar ad attendere l’arrivo dei carabinieri. In pochi attimi gli uomini della vicina caserma di Rebbio erano già all’interno del locale di via Varesina, poi raggiunti anche dai colleghi del nucleo radiomobile della compagnia di Como. Pare che il barista cinese abbia anche consegnato un coltello da cucina, sostenendo fosse quella l’arma utilizzata per colpire il cliente. Ma ulteriori indagini compiute dai carabinieri avrebbero invece permesso di risalire al vero coltello usato, con una lama di 20 centimetri. Il 42enne è stato arrestato e portato al carcere del Bassone dove nelle prossime ore verrà interrogato dal giudice delle indagini preliminari. La comunicazione sull’accaduto è stata girata in Procura a Como dove il pubblico ministero di turno, Antonio Nalesso, ha aperto un fascicolo di indagine con l’ipotesi di tentato omicidio. Il coltello (che era stato nascosto) è stato sequestrato e ora sarà inviato al Ris di Parma per ulteriori rilievi tecnici. La vittima è stata ricoverata al Sant’Anna di San Fermo della Battaglia ma non sarebbe in pericolo di vita e ieri avrebbe già lasciato l’ospedale. M.Pv

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