«Qui da voi si sta bene. Ma si pagano troppe tasse»

alt Daniel Nosa Igbinosun Nigeria
(f.bar.) Un piccolo negozio di vestiti e di riparazioni sartoriali all’imbocco di via Milano Alta. Una bottega allestita in pochi metri quadrati che potrebbe passare inosservata se, sull’uscio, non ci fosse ad accoglierti Daniel Nosa Igbinosun in un abito tipico, di colore rosso e nero.
Nigeriano, a Como con la moglie da 5 anni, si è stabilito in questa zona di città che da tempo accoglie persone provenienti da ogni parte del mondo. Affabile, ti fa strada nel suo negozio e si racconta.

«Qui si sta bene. Non ci si può lamentare. Certo che è molto impegnativo riuscire a mandare avanti questa piccola attività. Ci sono troppe spese da pagare, oltre all’affitto del negozio. Tasse e adempimenti che ci opprimono», dice sempre Daniel. E la difficoltà a sostenere la pressione fiscale è una costante di tutti gli imprenditori, da quelli comaschi a quelli africani, da quelli alla guida di grandi aziende ai semplici negozianti stranieri con una piccola attività.
«Ho aperto questo piccolo negozio con molti sacrifici. L’ho fatto soprattutto per mia moglie che lo gestisce», aggiunge ancora Daniel. E curiosando all’interno della bottega si può compiere un viaggio intorno al mondo. Da vestiti tipicamente africani, a capi decisamente più occidentali, fino a scarpe e oggetti vari.
«Oltre a vendere abiti di diversa foggia e stile facciamo anche alcune piccole riparazioni sartoriali per cercare di ampliare la gamma dei servizi offerti dal nostro negozio. Da noi vengono clienti di ogni tipo. Non soltanto i nostri connazionali, ma anche i comaschi», conclude Daniel Nosa Igbinosun.

Nella foto:
Daniel Nosa Igbinosun

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