«Riapriremo l’emodinamica». Ma il Valduce non dà una data

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I problemi della sanità
«Stiamo cercando un nuovo professionista per la sostituzione»

«Problemi organizzativi che speriamo di risolvere al più presto». Dai vertici del Valduce arriva una spiegazione ufficiale delle motivazioni che hanno portato, venerdì scorso, alla chiusura improvvisa dell’emodinamica. Le attività sono state sospese fino a data da destinarsi, ma i responsabili di via Dante assicurano che l’obiettivo è la riapertura e annunciano una collaborazione con l’ospedale di Erba per una gestione comune del settore. L’emodinamica può essere considerata l’unità

di emergenza della cardiologia. Il settore del Valduce effettua attività sia diagnostica sia interventistica. Lo stop del servizio, scattato venerdì scorso, non era stato in alcun modo preannunciato, neppure all’azienda sanitaria locale, informata solo a cose fatte.
Una spiegazione ufficiale è arrivata solo ieri dall’ufficio comunicazione di via Dante.
«La sospensione dell’attività del servizio di emodinamica del Valduce – si legge nella nota – è stata dettata dall’improvvisa quanto imprevedibile rinuncia di un medico emodinamista chiamato in sostituzione di un nostro specialista di pari ruolo, che ha recentemente lasciato l’ospedale». Venuto a mancare un medico, l’ospedale si è trovato nelle condizioni di non poter garantire l’attività.
«La rinuncia dello specialista – precisano da via Dante – ha comportato l’immediata temporanea sospensione della nostra attività del settore, per ovvie ragioni correlate alla corretta funzionalità del servizio in questione».
La sospensione dell’attività dell’emodinamica, almeno nelle intenzioni, dovrebbe essere temporanea. «Per quanto riguarda i tempi di riattivazione di queste prestazioni – fanno sapere ancora da via Dante – essi sono legati agli accordi già in corso con un secondo emodinamista per la copertura di questo ruolo». In tema proprio di emodinamica, già da prima dell’estate il Valduce sta lavorando a un progetto per una possibile collaborazione con l’ospedale Fatebenefratelli di Erba. L’obiettivo dovrebbe essere un integrazione delle due équipe in modo da potenziare l’offerta.
«L’inaspettato evento che ha portato alla sospensione delle attività dell’emodinamica – aggiungono dal Valduce – non modifica la nostra piena disponibilità ad aderire al progetto di collaborazione con l’ospedale Fatebenefratelli di Erba nelle tempistiche concordate, per assicurare alla popolazione una più ampia copertura del territorio».
Una conferma in questo senso ieri è arrivata anche dal primario di cardiologia del Valduce, Giovanni Corrado, che a sua volta ha spiegato come il problema sia stato causato dalla rinuncia all’incarico di un medico. «Non è un problema economico né una scelta strategica, ma soltanto un fatto temporaneo – ha spiegato il referente della Cardiologia – Intendiamo ripartire al più presto. Stiamo tamponando questo problema di carenza di personale, ma è nostra ferma intenzione riaprire il servizio al più presto, anche se non sono prevedibili i tempi».
In queste ore, i responsabili della cardiologia del Valduce e i vertici dell’ospedale stanno lavorando anche per garantire l’assistenza necessaria ai pazienti che avrebbero dovuto effettuare in questi giorni un intervento programmato di emodinamica. La gran parte dell’attività del settore infatti è basata su attività cosiddette in elezione, fissate in anticipo. Al momento, da via Dante non hanno precisato il numero di interventi a rischio, ma hanno fatto sapere che si stanno organizzando per assicurare a tutti i malati la possibilità di essere assistiti.
Ieri, in base a quanto è stato possibile apprendere, la procuratrice speciale del Valduce Mariella Enoc avrebbe incontrato i dirigenti dell’ospedale per fare il punto della situazione. Neppure i medici infatti erano stati informati in anticipo della chiusura improvvisa dell’emodinamica. Un elemento che non ha mancato si suscitare qualche inevitabile malumore tra i camici bianchi.

Anna Campaniello

Nella foto:
L’ospedale Valduce ha annunciato la chiusura del reparto di emodinamica causato dalla decisione di un medico di andare a lavorare altrove. Ieri lo stesso Valduce ha ribadito l’intenzione di riaprire al più presto lo stesso reparto

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