Economia

«Rimuovere la burocrazia per rilanciare il sistema radiotelevisivo italiano»

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La richiesta al viceministro Catricalà

Giovedì mattina a Roma, nella sede del ministero dello Sviluppo Economico, una delegazione di Confindustria Radio Televisioni ha incontrato il viceministro allo Sviluppo Economico con delega alle Comunicazioni, Antonio Catricalà.
Facevano parte della delegazione il presidente di Confindustria Radio Televisioni Rodolfo De Laurentiis e i tre vicepresidenti Emilio Carelli, Vincenzo Prochilo e il comasco Maurizio Giunco, presidente dei cda di “Corriere di Como” ed Etv, che all’interno del board rappresenta la piccola e media industria televisiva. Nel corso dell’incontro gli esponenti del neocostituito sindacato di categoria, che rappresenta

oltre il 98% delle imprese del settore, hanno esposto le principali criticità che interessano il mercato radiotelevisivo pubblico e privato.
Confindustria Radio Televisioni auspica un tempestivo intervento da parte delle istituzioni per rimuovere gli ostacoli burocratici a livello di normative e di regolamenti che oggi frenano e impediscono il rilancio del mercato radiotelevisivo.
Al termine dell’incontro il presidente De Laurentiis ha dichiarato: «Abbiamo apprezzato la grande disponibilità e attenzione da parte del viceministro Catricalà sui temi che riguardano lo sviluppo del settore radiotelevisivo e di come questo settore potrà contribuire alla crescita del Paese».
«Ci auguriamo – ha aggiunto De Laurentiis, già deputato Udc e attualmente consigliere di amministrazione del servizio pubblico – che nelle prossime settimane si possa sviluppare un proficuo lavoro comune sui temi di interesse generale a favore dell’industria radiotelevisiva italiana».
Costituita lo scorso giugno tra i maggiori player del comparto tv, Confindustria Radio Televisioni rappresenta Rai, Mediaset, Sky, La 7, Telecom Italia Media e Tv locali.
Per la prima volta, le principali aziende radiotelevisive italiane sono riunite in un unico organismo. Dal servizio pubblico, agli operatori privati nazionali, alle piccole e medie imprese attive sul territorio, il mondo della radio-tv ha un tavolo attorno al quale discutere i suoi problemi e trovare le necessarie soluzioni.
«Il nostro obiettivo – aveva spiegato De Laurentiis nel corso della prima assemblea dello scorso ottobre – è lavorare per la tutela e la valorizzazione dell’industria audiovisiva italiana, in una fase di grande trasformazione del mercato segnato come non mai dalle sfide poste dall’innovazione tecnologica».
Una sfida difficile che ha avuto giovedì uno dei suoi primi atti formali, attraverso l’incontro con l’esponente del governo Letta, il viceministro Catricalà.

Nella foto:
Il board di Confindustria Radio Televisioni. Da sinistra: Vincenzo Prochilo (Mediaset), Maurizio Giunco (Tv locali), Rodolfo De Laurentiis (Rai) ed Emilio Carelli (Sky)
9 Novembre 2013

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