«Ripristinare le tutele per i frontalieri»

CISL LOMBARDIA
Da ormai quasi due anni, a seguito dell’entrata in vigore del regolamento europeo 883/04 in materia di coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale, al lavoratore frontaliere che perde la propria occupazione, non si applicano più le tutele previste dalla legge 147/97, senza che sia mai intervenuta una formale abrogazione della norma. «Il venir meno della specifica tutela ha ridotto la protezione economica del lavoratore, che opera in un mercato occupazionale particolarmente flessibile come quello elvetico», sottolinea Paola Gilardoni, segretaria regionale Cisl Lombardia. Dei quasi 60mila italiani, oltre 20mila dei quali sono comaschi, che si recano in Svizzera a lavorare, sono circa 4mila quelli che hanno perso il lavoro. «Assieme a Cgil e Uil Lombardia – ricorda Gilardoni – chiediamo da tempo di ripristinare per i frontalieri un’indennità di disoccupazione, che tenga a riferimento il reddito percepito in Svizzera». E a tal fine i sindacati hanno redatto un documento che contiene proposte in coerenza con il regolamento europeo e senza oneri aggiuntivi per lo Stato italiano.

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