«Saranno ottimi clienti. Ma armiamoci di bollitori»

L’esperta Emma Lupano
«I cinesi del 2020 saranno dei buoni turisti anche per Como», parola di una comasca che conosce molto bene la Cina, come la giornalista e docente universitaria Emma Lupano, 32enne che da oltre dieci anni studia, scrive e si occupa del Paese della Grande Muraglia dove ha vissuto per cinque anni, dal 2004 al 2009 e dove tornerà per un breve soggiorno nel mese di ottobre. «Oggi siamo abituati a vedere i grandi gruppi di cinesi che fanno il tour de force dell’Europa in 15 giorni. Visitano

Roma in due ore, Firenze in tre. Soggiornano negli alberghi sull’autostrada e mangiano nei fast food – spiega Emma – ecco dimentichiamoceli. O quantomeno, questi continueranno i loro tour, ma Como deve intercettare i nuovi ricchi».
Sarà un’ondata come quella russa? «Forse simile, anche i cinesi spendono un sacco di soldi e non sono ancora in grado di comprendere la qualità. Se vogliono comprare un vino, acquisteranno il più caro. Sono facili da abbindolare se si vuole, ma attenzione – commenta la giornalista – se Como vuole accogliere i cinesi deve pensare anche a dei servizi ad hoc. Nelle stanze d’albergo, ad esempio, si devono mettere i bollitori, perché il cinese è abituato a bere il tè. La colazione cinese è completamente diversa dalla nostra e si dovrà inserire nel menu qualche pietanza cinese o asiatica».
Ma il cinese che idea si è fatto dell’Italia?
«L’Italia ha un valore aggiunto anche in Cina, viene intesa come il Paese dei sogni, dove tutto è bello e piacevole. Certo si devono migliorare anche i collegamenti. Oggi non esistono voli diretti per la Cina ad esempio».
Una carenza dei trasporti che non scoraggiò la voglia di Grande Muraglia di Emma.
«Tutto è iniziato per caso, per curiosità, nell’ultimo anno delle superiori, dopo aver visto un film – ricorda la Lupano – Poi ho scelto Scienze Politiche visto che mi consentiva di studiare cinese e dopo la laurea e un anno a “Libero” a scrivere di cronaca sono partita con una borsa di studio per Pechino». Ed Emma rimarrà nella capitale cinese per cinque anni come giornalista freelance, vivendo dall’interno le Olimpiadi e per tre mesi nella redazione del “Quotidiano del Popolo”, il giornale del potente partito comunista.

Paolo Annoni

Nella foto:
La giornalista Emma Lupano

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