«Sei in debito di 15mila euro». E gli punta contro la pistola

altCapiago Intimiano

(m.pv.) A suo dire, vantava un credito di 15mila euro nei confronti del proprietario di una attività di Capiago Intimiano per cui aveva fatto dei lavori quattro anni fa. Un credito che forse, se saldato, avrebbe potuto evitare la chiusura della propria impresa come poi invece avvenne. Alla fine, per chiedere indietro ciò che credeva di vantare, ha però usato il metodo più sbagliato: quello di presentarsi nella ditta del rivale armato di una pistola calibro 44 magnum con sei proiettili nel tamburo

(e la matricola abrasa) minacciando il debitore. Il protagonista del gesto, un 58enne di Alzate Brianza, è poi risalito a bordo della sua auto allontanandosi. L’uomo è stato intercettato dai carabinieri di Albate mentre percorreva via Molino all’altezza di Montorfano. Nella perquisizione dell’auto e di uno zaino che teneva con sè, i militari hanno trovato la pistola illegalmente detenuta, ma anche un manganello della lunghezza di 40 centimetri e un coltello a serramanico di 19 centimetri (9 di lama). Inevitabile è scattato l’arresto e la segnalazione alla Procura di Como. Il pubblico ministero di turno, Ersilio Capone, contesta al 58enne le accuse di porto abusivo di armi clandestine ma anche l’esercizio arbitrario delle proprie ragioni. La pistola, una Ruger modello “Blackhawk”, è stata invece spedita ai Ris di Parma per controllare se in precedenza avesse già sparato e in quali circostanze.

Nella foto:
Le armi sequestrate dai carabinieri di Albate all’uomo di Alzate Brianza

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