«Serbatoi alpini: rivederne la gestione»

La proposta
Rivedere la gestione dei serbatoi alpini, in grado di garantire il controllo di 550 milioni di metri cubi d’acqua, ovvero il doppio rispetto ai 250 milioni che rappresentano i volumi regolati del lago.
Al di là della revisione generale del progetto delle paratie, il sindaco di Como ha insistito sulla necessità di procedere, parallelamente, anche con una modifica di convenzioni e concessioni relative alla gestione complessiva delle acque.
«Attualmente, la regolamentazione è
carente – ha detto Mario Lucini – Esiste un vincolo che obbliga, in caso di siccità e di problemi per le attività agricole, il rilascio di acqua dei serbatoi alpini. Credo che sarebbe opportuno inserire un ulteriore vincolo per così dire contrario, ovvero qualcosa che obblighi, in caso di rischio esondazione, a trattenere l’acqua nei serbatoi. Non voglio dire che questo cancellerebbe definitivamente il rischio di fuoriuscita del lago – ha aggiunto il primo cittadino di Como – Credo, però che sia evidente per tutti come i calcoli fatti oltre vent’anni fa sui rischi di esondazione andrebbero rivisti e in modo totale, quantomeno alla luce delle nuove possibilità che oggi il Consorzio ha per controllare il livello delle acque del nostro lago. Le soluzioni disponibili oggi sono molto ampie e andrebbero utilizzate al meglio».

Anna Campaniello

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