«Si va a caccia di convenienza, ma tutti più cauti»

Il numero uno di Confcommercio Como
Confcommercio aveva previsto un calo del potere di acquisto degli italiani del 9%, in relazione ai saldi. Codacons addirittura del 20%. Quali sono i bilanci, dopo la prima giornata delle svendite di fine stagione, in tempo di stangate e recessione?
«La cosa certa, tra tante sensazioni preliminari, è che l’appuntamento dei saldi è stato sentito dalla gente – afferma Giansilvio Primavesi, presidente di Confcommercio Como – Tuttavia possiamo notare come molti acquisti non siano stati fatti
secondo il criterio “compro di più perché conviene adesso”, ma del “compro adesso perché conviene di più”. In buona sostanza, si tratta di compere fatte una volta che il prezzo è stato ridotto a fronte di un prezzo pieno ritenuto poco conveniente».
I saldi sono così diventati la possibilità per tanti di realizzare finalmente l’acquisto di un prodotto “adocchiato” da tempo. Acquisti programmati, insomma. Se per quanto riguarda l’affluenza Primavesi si ritiene soddisfatto, problematico è capire quanti abbiano effettivamente speso. «Ci sono state tante presenze, ma non siamo certi quanto e in che modo i clienti abbiano speso».
Un dubbio tutto da sciogliere, cui si aggiunge la certezza della maggior prudenza dei clienti meno inclini allo shopping selvaggio: «La gente è più cauta, più timida – conclude Giansilvio Primavesi – Quello che mi chiedo, però, è: siamo diventati improvvisamente più risparmiosi o non abbiamo più soldi da spendere?».

Matteo Congregalli

Nella foto:
Una vetrina del centro storico di Como. Si è molto prudenti anche di fronte a forti sconti

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