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Cantù verso i playoff: «Siamo in pochi ma tosti e motivati. Possiamo vincere ovunque»

PARLA ANDREA CINCIARINI, PLAY DELLA BENNET
Il giocatore è determinato in vista della sfida di playoff contro Pesaro
«Che botta la sconfitta di Bologna… ma ora si volta pagina e pensiamo solo alla Scavolini». A una settimana dal ko subito nell’ultimo turno di regular season contro la Canadian Solar, che è costato il secondo posto, la ferita sanguina ancora un po’ nello spogliatoio della Bennet Cantù, come ammette Andrea Cinciarini.
Ma la squadra è già proiettata sulla sfida dei quarti di playoff contro la Scavolini Pesaro al via da venerdì 18. «Il rammarico è grande – confida il play biancoblù – perché avremmo meritato
il secondo posto in virtù di un girone di ritorno eccellente. A Bologna siamo stati avanti 38’, giocando bene e rispettando il nostro piano gara alla perfezione nonostante le assenze. Purtroppo non è bastato per portare a casa i due punti: nel finale abbiamo pagato a caro prezzo due disattenzioni. Ma ora bisogna guardare avanti perché ci sono i playoff e la serie con la Pesaro».
Di fatto inizia un nuovo campionato, tutto da giocare e in cui tutto si azzera. Come si presenta la Bennet a questo nuovo appuntamento stagionale? «Diciamo subito che ci siamo ripresi dalla botta di Bologna – sorride Cinciarini – Ora siamo pronti, carichi per andare ad iniziare i playoff. Speriamo di recuperare qualche infortunato per gara 1, ma se non fosse possibile, anche in otto abbiamo dimostrato di poter giocare a viso aperto contro tutti e su tutti i campi».
«Proprio l’emergenza infortunati e le rotazioni limitate hanno responsabilizzato di più tutti noi “superstiti” – aggiunge il play della Bennet – In queste ultime settimane siamo riusciti a trovare nuovi equilibri e sono sicuro che faremo bene. Saremo anche pochi ma tutti tosti».
Cinciarini è anche sicuro che la lezione di Bologna sia servita. «Ci ha fatto capire che dobbiamo giocare con attenzione e intensità per tutta la gara e non solo per 38’, a maggior ragione nei playoff. Se ci riusciremo allora sono certo che potremo vincere ovunque, anche in trasferta a Pesaro».
Un ambiente che Cinciarini conosce bene, lui che a Pesaro è di casa, visto che è cresciuto nelle giovanili della Scavolini. «Pesaro è la mia città – dice – Ho tanti amici e la serie di playoff che sta per iniziare per me avrà un sapore speciale indubbiamente ma io voglio vincere per conquistare la semifinale».
Cantù-Pesaro, una sfida tra amici in campo e sugli spalti, tra due realtà molto simili: quasi un derby. «È vero, si affrontano due città che vivono di basket, accomunate da una grande passione e con due tifoserie amiche da tempo. So bene che in questo momento a Pesaro stanno vivendo la vigilia dei quarti con trepidazione e anche molte ambizioni. A ragione, visto che hanno una squadra di talento e potenzialità. Ma se a Pesaro si vive di basket e si pensa positivo, a Cantù di più?».
È proprio un derby speciale per il giocatore. «Non può essere diversamente. A Pesaro ho molti amici così come nella Scavolini: sono molto legato a Cavaliero e Hackett, l’amicizia con loro è solida e resterà sempre, ma sul campo sarà battaglia: ne sono sicuro. Ed è giusto che sia così. Sono i playoff e in palio c’è la semifinale per lo scudetto».
Un obiettivo dichiarato dalla Bennet, ma anche non nascosto dalla Scavolini, che nel corso della stagione Cantù ha incontrato ben tre volte. La Bennet è riuscita a vincere solo in semifinale di Coppa Italia: in campionato invece sono arrivate due sconfitte.
«Indubbiamente la Scavolini in questa stagione si è confermata squadra di alto livello con americani di talento e un gruppo di giocatori italiani di valore – ammette Cinciarini – Una formazione che fa canestro facilmente e soprattutto, quando è in serata, può diventare molto rognosa. Ecco perché rispettiamo Pesaro ma se la Bennet gioca come sa, allora non deve temere nessuno».
Vincere al Pianella è difficile, la Scavolini ci è riuscita quest’anno: «Ma ripetersi ora sarà durissima – afferma Andrea – Perché di fronte si troverà forse solo otto giocatori ma saranno otto guerrieri». La ricetta per vincere la serie? «Semplice: giocare da Cantù. Dovremo fare noi la partita. Sarà una bella battaglia sportiva ma nel segno della correttezza e dell’amicizia. Sono sicuro, lo sarà anche sulle tribune dove i tifosi verranno al palazzetto per tifare a favore e non contro».

Andrea Piccinelli

Nella foto:
Contro Milano
Andrea Cinciarini va a canestro nella gara disputata dai brianzoli al Forum con l’Armani
13 maggio 2012

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