«Silvio è troppo buono. Fin dall’inizio sapevo che lui era una vittima»

alt Il ricordo della sorella Simona
(a.cam.) «Conosco mio fratello. È troppo buono, si fida delle persone, non vede il male». Simona Mannina usa il presente quando parla di Silvio. Eppure, in cuor suo, già il 2 marzo scorso, quando ha saputo dai notiziari dell’omicidio di Lidia Nusdorfi, aveva capito tutto. Ha composto il numero del fratello, ma il cellulare era irraggiungibile. E Silvia non ha avuto più alcun dubbio.

«Ero sicura dall’inizio che mio fratello fosse una vittima – ripete con forza dopo il ritrovamento del corpo di Silvio – Ha pagato con la vita la sua bontà. Si è rifiutato di essere complice di Dritan e per questo è stato ucciso».

 

Simona Mannina non crede all’ipotesi del delitto d’impeto, maturato in un raptus di gelosia. Come non ha mai creduto che Monica Sanchi, l’attuale compagna di Demiraj, non sapesse nulla della fine di Silvio.
«Era tutto programmato, altrimenti non si sarebbe certo portato mio fratello in una cava – dice con la massima lucidità la sorella di Silvio – Dritan voleva far ricadere su di lui la colpa dell’omicidio di Lidia. Per questo voleva renderlo irreperibile. Meglio di così non poteva fare. Magari l’avrebbe anche fatta franca. Ma Silvio ha una sorella che non si fa i fatti suoi. Che lo conosce troppo bene. Ero sicura che non poteva essere complice di quel delitto e che non poteva essersi nascosto, senza vedere la sua bambina. No. Ho capito fin dall’inizio che mio fratello non c’era più».
La mamma di Silvio e Simona ieri, appena saputo del ritrovamento del cadavere del figlio, è andata a Rimini. La sorella, invece, ha raggiunto il padre a Novara. «Non credo nemmeno che ce lo faranno più vedere – sussurra Simona – Dopo tutto questo tempo in quelle condizioni».
Un’immagine che Simona prova a scacciare portando alla mente ricordi felici. «Lui è fanatico dell’Inter, io sono juventina – rievoca la sorella di Silvio – Discutevamo sempre sul calcio. Al suo funerale metterò la maglia dell’Inter».
Poi un altro ricordo, recentissimo, che toglie il fiato. «Io sono golosa e Silvio mi portava sempre le brioche al cioccolato – sussurra Simona – In febbraio, una delle ultime volte, mi ha guardato mentre mangiavo e mi ha detto: “Tu sei incinta”. Ancora non avevo la conferma, ma lui l’aveva già capito. Ora lo so, sarò presto mamma per la seconda volta. Ma a mio fratello questa volta non ho fatto in tempo a dirlo».

Nella foto:
Simona Mannina, la sorella di Silvio che aveva denunciato la scomparsa del fratello alla trasmissione “Chi l’ha visto?” alcuni giorni dopo l’omicidio di Mozzate

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