«So che alcuni storcono il naso. Ma io sono onorato. E starò poco»

altParla il nuovo dirigente

«Sono cosciente che alcuni vigili storcono il naso di fronte al mio arrivo. Ma l’unica cosa che posso dire è che per me sarà un onore dare un contributo alla polizia locale di Como e che cercherò di farlo con la massima disponibilità». Nel giorno della sua effettiva nomina a comandante pro-tempore dei vigili di Como, dalle parole di Giovanni Fazio trasparivano due cose: la consapevolezza che il suo arrivo in viale Innocenzo sia passato dal

percorso più pasticciato possibile; e, d’altro canto, l’intenzione di entrare in punta di piedi nel nuovo incarico.
«Io mi sono limitato a rispondere a una richiesta dell’amministrazione – afferma Fazio – Ho dato la mia disponibilità per senso del dovere. E sono onorato di poter dare un contributo a un’istituzione che ha ben 143 anni di storia alle spalle».
Due, come noto, i punti più controversi della faccenda. Il primo riguarda il clamoroso ritardo con cui il Comune ha cercato un sostituto per l’ormai ex comandante, Vincenzo Graziani, il cui addio era certo sin dal giugno 2013. Il secondo – legato alla evidente mancanza di specializzazione nel campo – riguarda la permanenza di Fazio a capo dei vigili. «Il mio lavoro – ha spiegato ieri – sarà giocoforza nel solco della continuità. Io stesso, peraltro, confido che il mio incarico sia il più breve possibile, cosa che ho specificato dal primo momento».
«So che tutti avrebbero voluto vedere il ruolo affidato a un ufficiale interno della polizia locale – ha concluso Fazio – Le cose sono andate diversamente, ma io non sono venuto a cambiare il Corpo dei vigili. Il mio obiettivo è traghettarlo, con la collaborazione di ufficiali e agenti». Domani, peraltro, Fazio e l’ex vicecomandante, Vincenzo Aiello, saranno nel Bergamasco a vedere la futuristica sala operativa di un’unione di Comuni. «È un sistema nuovo di zecca, capace di dare le multe alle vetture senza assicurazione – ha detto Fazio – Poi affronterò il tema scottante della nuova Ztl, dove avrò bisogno di tutti».

Emanuele Caso

Nella foto:
Giovanni Fazio

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