«Sponsor privati come per le aiuole»

alt La proposta dell’ex assessore
«Prima dell’Expo 2015 accoglienza e toilette pubbliche decenti»

(f.bar.) Quello che conta, come sempre, è la mentalità delle persone. Anche in tema di servizi igienici pubblici. «Purtroppo lo stato pietoso in cui si trovano i bagni in città è legato al modo di pensare degli italiani. A differenza di quanto accade all’estero, dove le toilette vengono considerate alla stregua di spazi privati, da noi non si dà la minima importanza a ciò che non ci appartiene. Un errore gravissimo che continuerà a condizionare molti aspetti del vivere comune».
A parlare è Nini Binda, ex assessore del

Comune di Como ai tempi della giunta Botta. «È un tema di cui in passato mi occupai personalmente. E facemmo molti interventi – aggiunge sempre Binda – Ad esempio realizzammo la toilette nei giardini di via Vittorio Emanuele. Ma anche quella del Cimitero Monumentale. Ci occupammo anche dei servizi igienici un tempo esistenti in zona stadio».
Insomma, si trattava di un tema molto sentito che «mi valse l’ironico soprannome di “assessore ai wc” che però io presi assolutamente come un complimento. Visto che dall’efficienza di questi servizi basilari si capisce il grado di civiltà di una città», spiega Binda.
«Un centro turistico come il nostro, soprattutto in previsione di un appuntamento cruciale come l’Expo 2015, deve attrezzarsi. E avere bagni pubblici decenti è un dovere minimo di accoglienza», spiega Nini Binda.
L’idea – avanzata nelle ore scorse dall’attuale assessore al Patrimonio di Palazzo Cernezzi, Marcello Iantorno – di installare tornelli e far pagare l’ingresso «potrebbe sicuramente rivelarsi una soluzione idonea. Ma c’è un altro elemento che non deve essere sottovalutato. Per rendere questi servizi sempre più efficienti potrebbe rivelarsi utile anche un intervento di sponsorizzazione da parte dei privati, vista la mancanza di risorse economiche nelle casse comunali», aggiunge Nini Binda.
Una sinergia – quella con i privati – che potrebbe rivelarsi decisiva «anche per la cura delle aiuole, spesso in condizioni pietose, e per la salvaguardia di monumenti importanti come la fontana di Camerlata», conclude l’ex assessore.

Nella foto:
Un’aiuola sponsorizzata dal Panathlon International Club lariano in piazza San Rocco a Como, durante l’era Binda

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