«Strisce blu, servono tariffe agevolate»

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Cgil polemica con il Comune
Il sindacato: un meccanismo equo, senza discriminazioni o privilegi

Sinistra a due velocità, nei tempi della crisi. Con una mano prende per far quadrare i conti, e con l’altra tenta di restituire, almeno in parte, ciò che ha tolto dalle tasche dei comaschi nel nome dell’equità.
In sintesi estrema, è la Ztl letta e interpretata dalla Cgil di Como, città sempre più invasa da parcheggi blu a pagamento dopo il varo del nuovo “piano della sosta” da parte di Palazzo Cernezzi.
Un’iniziativa che non ha mancato di suscitare malumori, anche perché l’aumento

di posteggi con le strisce blu a pagamento non è andato di pari passo con la realizzazione di aree per la sosta a prezzo “politico” come quella ad esempio ipotizzata, in via provvisoria, nell’area dell’ex Ticosa in viale Roosevelt. La consegna era prevista a fine estate, al rientro dalle ferie, ma è ormai assodato che con i tempi, ancora una volta, si dovrà slittare parecchio.
Intanto il sindacato storico della sinistra, appunto la Cgil, ieri ha affidato a una mail di commento della situazione una proposta operativa e, in merito all’aumento dei parcheggi blu, ha chiesto convenzioni per venire incontro alle esigenze dei pendolari.
«Scelta giusta e condivisibile – sottolinea la Cgil – l’ampliamento della Ztl e del nuovo piano posteggi, nelle potenziali ricadute che essa potrà avere nel medio periodo».
Ma, e qui sono le dolenti note, attenti alle categorie deboli: «Ogni giorno diverse migliaia di lavoratrici e lavoratori, scendono in città per lo svolgimento della normale attività lavorativa. A loro non si possono chiedere ulteriori sacrifici. Sono persone spesso con retribuzioni molto basse che rischiano un ulteriore risicamento del proprio reddito, in alcuni casi già insufficiente».
Ecco quindi la proposta: la Cgil, «insieme agli altri sindacati», ha intenzione di aprire nei prossimi giorni «una trattativa con il Comune di Como per individuare la possibilità di convenzioni a tariffe agevolate per evitare da una parte l’accesso in città di chi può farne a meno, dall’altra quello di garantire tariffe compatibili con la situazione generale». Obiettivo finale dell’iniziativa è ottenere «un meccanismo equo e universale, senza discriminazioni o privilegi, rivolto alla totalità dei lavoratori, privati e pubblici».
L’assessore alla Mobilità di Palazzo Cernezzi, Daniela Gerosa, si dice favorevole alla proposta: «Innanzitutto sono contenta del fatto che la Cgil sostenga l’iniziativa della nuova Ztl. Sono d’accordo con la sua proposta: bisogna occuparsi, nello spirito del mobility manager, di tutti gli utenti della città, quindi lavoratori compresi. Bisogna andare incontro a tutte le esigenze».
«Il sindacato – sottolinea ancora l’assessore Daniela Gerosa – può presentare le proprie proposte. So che ci stanno lavorando e che stanno elaborando un loro documento. Io consiglio a tutti, enti e aziende, di ipotizzare convenzioni sul fronte parcheggi nell’ottica del “park and ride”. Peraltro mi risulta che alcuni enti si siano già mossi in questo senso. In alcuni casi il Comune può farsi parte attiva e progettare direttamente tariffe e convenzioni. Laddove l’amministrazione non ha però responsabilità diretta può comunque essere ente di mediazione per le tariffe dedicate ai dipendenti. Attendo proposte».

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