Il tassista colpito alla stazione: «Subito le telecamere di sorveglianza»

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La testimonianza delll’uomo colpito

«Speriamo che questo spiacevole episodio possa sensibilizzare le autorità affinché i controlli nella zona della stazione vengano rafforzati». Si è espresso così Mario Sarro, tassista 64enne brutalmente aggredito nella serata di martedì nei giardini pubblici adiacenti alla stazione di San Giovanni.
L’uomo, che da 15 anni presta servizio come tassista in città, è intervenuto assieme a un suo collega per dissuadere un giovane romeno dal furto di una bicicletta. L’aggressore «tanto

ubriaco e fuori controllo che né io né il mio collega siamo riusciti a trattenere», dopo una prima fuga è tornato armato di tenaglia e lo ha colpito appena sotto il mento.
Sarro, che se l’è cavata con qualche punto di sutura, si è soffermato sulla situazione generale in cui versa, soprattutto nelle ore notturne, la stazione, sostenendo come lui e i suoi colleghi siano «decisamente poco tutelati, soprattutto a causa della scarsa presenza delle forze dell’ordine nelle ore notturne».
«Fatti come questo sono la norma – prosegue – ma i miei colleghi sporgono raramente denuncia. Giusto un paio di settimane fa un tassista, alla fine del suo turno, è stato malmenato da quattro ragazzi che, dopo avergli tagliato la strada con la loro macchina, lo hanno braccato, fatto scendere dal suo taxi e picchiato».
Soluzioni? «L’immediata installazione di telecamere di sorveglianza – dice – anche se finte, per scoraggiare i malintenzionati che popolano la zona e l’intervento delle forze dell’ordine per scacciare i senzatetto che dormono nella stazione».
Lo sfortunato tassista se l’è vista davvero brutta e lo spavento è stato grande: la sua speranza è di essere stato utile perché qualcosa cambi sul piano della sicurezza in una zona particolarmente trafficata e soggetta a delinquenza diffusa.

Edoardo Testoni

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