Sport

«Tifosi, rispettate le regole»

altCalcio – Il messaggio unanime, dopo l’ammonizione per “discriminazione territoriale” ai fan del Como

«Mostriamo di essere uniti e pensiamo solo al bene del Como rispettando le regole, che possono piacere o meno, ma che segnano un cambiamento. Venendo meno a questo principio si rischia di ostacolare il cammino della squadra a cui noi tutti vogliamo bene». Parole di Pietro Porro, presidente del Como, sulla vicenda della diffida del giudice sportivo ai tifosi lariani.
Dopo gli insulti contro Bergamo e i bergamaschi, come è noto, è arrivata l’ammonizione per i fan lariani: se l’episodio

dovesse ripetersi, insomma, si andrà verso la chiusura di settori dello stadio.
Una sanzione, quella per la cosiddetta “discriminazione territoriale”, che in questa stagione è già stata applicata con i più importanti club di serie A. Alla prima occasione c’è la sospensione – infatti, per domani, allo stadio non sono previste limitazioni – poi si passa allo stop.
Un problema serio. Il Calcio Como nella giornata di martedì, quando è stato reso noto il provvedimento, non ha commentato. Ieri, invece, attraverso il sito Internet ufficiale del club è apparso un comunicato ufficiale sulla vicenda, a cui si sono aggiunte le parole del presidente Porro. Il riassunto è semplice: «Pensate soltanto a incoraggiare gli azzurri».
«Il Calcio Como 1907 invita i suoi appassionati tifosi a sostenere sempre ed esclusivamente la propria squadra, che ha bisogno dell’affetto della gente per raggiungere traguardi importanti» spiega la società nel suo messaggio.
Poi un pensiero finale riferito all’attualità e a questioni ben più importanti – il riferimento è alla tragedia della Sardegna – rispetto a una partita di calcio. «Invitiamo i tifosi a condividere le iniziative a favore della Sardegna che stiamo studiando insieme con la Lega Pro per la gara con la Reggiana». In occasione della sfida di domani sera, infatti, ci dovrebbe essere uno striscione solidale allo stadio, ma ci sarà anche una iniziativa concreta di raccolta di fondi per sostenere le persone colpite dall’alluvione.
Come detto, dopo qualche ora di silenzio, sulla questione dell’ammonizione della curva è intervenuto anche il numero uno del club, Pietro Porro che prima di tutto si è rivolto direttamente ai tifosi. «Finora hanno mostrato grande attaccamento, hanno fatto sacrifici e hanno sempre cercato un dialogo costruttivo con la nostra società – afferma il massimo dirigente – Serve solo coesione; diamo un esempio a tutti, mostrando che al centro di ogni cosa c’è solo ed esclusivamente il Como con la speranza di tutti che ci si possa togliere grandi soddisfazioni».
«In tutti i campionati sono state recepite le regole della Fifa, quindi anche quella che riguarda la “discriminazione territoriale” – aggiunge Porro – Le cose sono cambiate e si sta andando sulla strada che hanno già seguito con successo altri Paesi, dove gli stadi sono sempre pieni. Mi vengono in mente Inghilterra e Germania, per fare qualche nome. Anche in Italia, quindi, è arrivato il tempo di svoltare, di avere una nuova direzione su questo fronte».
Porro non nega che «gli sfottò ci sono sempre stati, però se a questo punto le regole dicono che la situazione deve cambiare, non rimane che accettarla». E come si fa? «Sostenendo esclusivamente il Como, rimanendo uniti a fianco della squadra e di una società che sta facendo ogni sforzo per garantire un futuro al club».
Alle riflessioni del presidente si aggiungono anche quelle di Mario Lucini, sindaco di Como, grande tifoso degli azzurri, che segue sempre in occasione degli incontri casalinghi.
«Quello che è accaduto non è una bella cosa, inutile negarlo – afferma il primo cittadino – Mi spiace per la città e anche per gli stessi tifosi, che vedo sempre molto appassionati e vicini alla squadra azzurra».
«Quello che auspico – conclude il sindaco – è che il tifo sia sempre a favore e non contro. Quindi spero che i cori siano concentrati soltanto ad incoraggiare il Como».

Massimo Moscardi

Nella foto:
Bandiere azzurre allo stadio: l’auspicio di tutti è che domani sera e nelle successive partite ci siano solo cori pro-Como
21 Novembre 2013

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