«Tre anni e mezzo per i permessi della piscina. In Italia siamo strangolati dalla burocrazia»

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Il vicepresidente degli albergatori

«Lei sa quanto ho atteso per avere i permessi per ampliare il mio albergo? Tre anni e mezzo. E tre anni e mezzo per mettere la piscina galleggiante. Si stupisce ancora se il turismo a Como e in Italia fa questi numeri?».
Ross Whieldon è vicepresidente dell’Associazione albergatori di Confcommercio Como, nonché titolare dell’hotel Britannia Excelsior di Cadenabbia con la moglie Doriana Luchina.
Inglese di nascita, è arrivato in Italia trent’anni fa, ma alla burocrazia tricolore

non si è ancora abituato.
E questo è così vero che la scorsa settimana era a Roma a protestare con artigiani e piccoli imprenditori.
«Il Lago di Como resiste in questo sistema perché ci sono imprenditori che qualcosa hanno investito negli ultimi cinque anni – prosegue Ross Whieldon – ma questo valore aggiunto non può durare in eterno. I costi fiscali sono asfissianti e noi non possiamo aumentare il costo delle camere altrimenti perdiamo i clienti».
Il vicepresidente degli albergatori fa l’esempio della tassa di soggiorno, che ha sempre combattuto a Griante.
«Mi dicono che un euro non incide sul costo della camera, ma pensate a un nucleo familiare che sta qui quindici giorni? Oggi le vacanze si scelgono su Internet e si paragonano i prezzi e noi subiamo la forte concorrenza della Spagna e anche dell’Austria».
L’imprenditore di origini inglesi ribadisce però che si tratta di un problema da affrontare su scala nazionale.
«Dubai ha fatto più presenze di Roma lo scorso anno e vende solo un sacco di sabbia – dice ancora – Lì però continuano ad investire, mentre sul Lago di Como è diventato più difficile trovare imprenditori disposti a credere nel prodotto turistico. Speriamo nel nuovo governo».
Whieldon aggiunge ancora: «Io sono cresciuto nell’Inghilterra di Margaret Thatcher, sono un liberale, ma da qualche parte si deve iniziare a tagliare. Lo scorso anno in tutta Italia si sono ricavati 278 milioni di euro per la tassa di soggiorno».
E conclude con un altro esempio: «Una bella cifra, dirà lei. Poi vedo che, per gestire la dimora, i viaggi e la sicurezza del Presidente della Repubblica, servono 250 milioni all’anno. Allora come facciamo a diminuire la pressione fiscale? Serve una politica di tagli decisi e anche il turismo ne potrà beneficiare».

P. An.

Nella foto:
Sopra, Ross Whieldon imprenditore e vicepresidente degli albergatori. A sinistra, uno scorcio della Tremezzina

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