Reportage

«Troppe razzie, ben vengano le ronde»

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Un paese sotto assedio
A Lipomo i cittadini preoccupati dall’escalation di furti: un’ottantina in un paio di mesi

Il dato non è ufficiale, ma è sulla di bocca di tutti a Lipomo: 80 furti, in gran parte riusciti e in alcuni casi solo tentati, in due mesi. Senza avere la pretesa di fare una statistica, è sufficiente fare due chiacchiere con una manciata di residenti del paese per rendersi conto che il numero è assolutamente verosimile. Tanto che cresce la voglia di giustizia fai da te e in molti promuovono, anzi, auspicano, le ronde.
Prendi ad esempio le amiche Chiara e Andrea. La prima, svegliata in

piena notte dall’antifurto, si è trovata la finestra forzata e ha visto fuggire i ladri. La seconda ha “solo” la porta segnata ma soltanto perché i malviventi di turno, in una sorta di lotteria, hanno puntato prima sulla casa del vicino di pianerottolo. «È stato mercoledì notte – ricorda Chiara Romanozzi – Con il trapano hanno fatto un buco vicino alla finestra. Poi, quando stavano aprendo il gancio è scattato l’antifurto. Con mio marito ci siamo alzati e i ladri sono fuggiti. Nella villetta accanto, che non ha l’allarme, hanno fatto tranquillamente razzia. Le ronde? Certo che sono a favore. Le fanno ragazzi che conosciamo. Stanno in giro gratuitamente, ben venga. Quasi tutti sono a favore».
«Nel mio condominio hanno rigato tutte le porte, compresa la mia – dice Andrea Madeddu – Era domenica pomeriggio e dal mio vicino sono anche entrati. Di notte non dormiamo più».
Claudia Del Re è appena uscita dal Comune. «Ho segnalato un lampione che non funziona davanti a casa – sottolinea – Con la situazione che c’è siamo preoccupatissimi. Non si può certo stare al buio».
«Ho messo l’antifurto ma la preoccupazione è forte», le fa eco Stefano dell’Oca. «Non si sa più che cosa fare per difendersi», aggiunge Luigina Ferrari.
«Ci vuole più controllo e i vigili non possono lavorare tutta la notte, ben vengano le ronde – dichiara Camilla Mapelli – Viviamo male, stiamo chiusi in casa il più possibile e siamo sempre in allerta. Serve più sicurezza».
Ferruccio Compagnoni ha visto i ladri fuggire dalla casa del vicino. «Abbiamo chiamato i carabinieri e sono arrivati in fretta, ma i malviventi erano già scappati», dice. Nessun dubbio sulle ronde: «Ho 76 anni, ma se dovesse servire sono pronto a dare una mano volentieri. Sono stato un assaltatore degli alpini, non mi tiro indietro. Dobbiamo fare tutto quello che si può, è una situazione davvero vergognosa».
Sì alle ronde, seppure con qualche precisazione, anche per Fabiana Amicarella. «Se le persone si organizzano per difendere la loro proprietà non c’è nulla di male – dice – Certo, occorre valutare il problema del pericolo. Chi fa le ronde non dovrebbe essere uno sprovveduto e andare allo sbaraglio. Ci vorrebbe prima una formazione».
Mario Vicini è il papà di William, muratore di 33 anni impegnato attivamente da giorni nelle ronde. «È uscito anche la notte scorsa con alcuni amici – dice il pensionato – Vogliono fare qualcosa di utile per tutti, non c’è nulla di male, anzi. Certo, soprattutto mia moglie è abbastanza preoccupata quando è fuori per le ronde, ma lui vuole rendersi utile e continuerà a farlo».
Il sindaco di Lipomo Giordano Molteni si è schierato apertamente contro le ronde e ha invitato i suoi concittadini a evitare iniziative autogestite. Naturalmente, c’è chi sposa la tesi del primo cittadino. «Personalmente sono contrario alle ronde – dice Chicco Guarisco – Ci sono le autorità preposte che si devono attivare per i controlli, possibilmente intervenendo in borghese e con auto non riconoscibili. Negli ultimi giorni la presenza delle forze dell’ordine è aumentata. Tocca a loro tutelare la sicurezza dei cittadini. Piuttosto, chi volesse davvero contribuire, dovrebbe impegnarsi a segnalare subito eventuali situazioni anomale e sospette».
Il dibattito è aperto. Intanto, appena cala il buio, a Lipomo chi può si barrica nella propria casa, attento a ogni minimo rumore o movimento sospetto. Qualcuno invece si organizza per uscire a presidiare a modo suo il territorio. Con il sostegno, quantomeno morale, di tanti concittadini.

Anna Campaniello

Nella foto:
Una delle zone di Lipomo prese di mira dai ladri. Un gruppo di giovani ha deciso di tentare di arginare i malviventi organizzando ronde notturne per le vie del paese (fotoservizio Mattia Vacca)
15 novembre 2013

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