«Troppe sagre. Un danno per i ristoranti»

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La polemica

L’estate, da sempre, è il tempo ideale per fiere e sagre paesane. Eventi spesso molto attesi e quindi affollatissimi sia dai comaschi sia dai turisti, che insieme possono concedersi pasti e cibi della tradizione culinaria locale a prezzi calmierati. Ma, come ogni anno, questi stessi eventi gastronomici fanno nascere discussioni e le più classiche polemiche.
Persino sui social network, a partire da Twitter, come già accaduto anche l’anno scorso, è scoppiata l’ennesima “battaglia” tra

sagre e ristoranti.
In tanti infatti, sempre sul Web, hanno riproposto il sillogismo che collegherebbe un calo nel giro degli affari dei ristoranti al costante proliferare, nei mesi caldi, delle sagre gastronomiche.
In questo dibattito è intervenuto anche Graziano Monetti, direttore di Confcommercio Como, che sempre attraverso Twitter ha scritto un messaggio molto chiaro. «Ferragosto, piena stagione turistica. Nel mezzo di una crisi epocale impazzano le sagre. Concorrenza sleale per ristoranti». Un cinguettio “velenoso”, quello del direttore di Confcommercio, che ha alimentato il dibattito tra sostenitori e detrattori delle sagre. Che, però, continuano a registrare il tutto esaurito.

Nella foto:
Graziano Monetti

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