Luca non ce l’ha fatta: il 18enne di Torno è morto

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L’incidente martedì a Blevio. Il fratello: «Angeli, fate spazio, se ne unisce uno al vostro gruppo»

Non ce l’ha fatta Luca Selva, 18 anni di Torno.
Il suo cuore ha cessato di battere ieri pomeriggio all’ospedale Sant’Anna di San Fermo in seguito alle gravissime lesioni e fratture riportate nell’incidente di martedì sera. Il giovane, molto conosciuto, lottava per la vita da quando, in sella alla sua moto, era rimasto coinvolto in quel drammatico incidente stradale lungo la Lariana. Schianto andato in scena tra le due gallerie di Blevio.
La situazione era apparsa subito in tutta

la sua drammaticità. Luca era stato soccorso a molti metri di distanza dal punto dell’impatto con un’Alfa 156 condotta da un 32enne di Faggeto. La moto di Luca era addirittura stata spezzata in due dalla violenza dello scontro.
Il 18enne stava procedendo in direzione di Como con la sua due ruote da cross, quando davanti gli si è parata l’auto che aveva invaso la corsia opposta.
Inevitabile a quel punto l’impatto frontale.
Ora bisognerà capire come sia stato possibile che l’automobilista si trovasse dalla parte opposta della carreggiata proprio mentre sopraggiungeva Luca. Sulla ricostruzione dell’accaduto stanno lavorando gli agenti della polizia locale dell’Unione Comuni Lario e Monti.
Di certo, fin da ora è possibile dire che l’automobilista – fino a ieri pomeriggio indagato per le lesioni – dovrà rispondere all’accusa di omicidio colposo.
Proprio il 32enne, sentito dagli inquirenti, avrebbe raccontato di non ricordare nulla del momento dell’impatto.
Alla notizia della morte di Luca Selva, ieri pomeriggio, la bacheca Facebook del 18enne è stata invasa da messaggi di amici e conoscenti.
Toccanti anche le parole del fratello Francesco, noto rallista comasco, che sulla sua pagina ha scritto: «Avviso importante per gli angeli lassù… Ne è appena partito uno con il K (la moto, ndr). Fate strada che si unisce al vostro gruppo».
«Ricordo la sua semplicità – dice invece Michele Bonello, compagno di banco di Luca alla Espe, la scuola professionale di edilizia di Como – Per gli amici era sempre il primo ad esserci, mi ricordo tutte le volte che mi teneva il posto quando entravo in classe in ritardo, un particolare questo che mi porterò nel cuore. Era una buona persona, aiutava tutti e aveva sempre il sorriso sulle labbra».
Il corpo di Luca è ora a disposizione dell’autorità giudiziaria che potrebbe disporre l’autopsia. Solo in seguito verrà dato il nulla osta per le esequie.

Mauro Peverelli

Nella foto:
Luca Selva

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