Luce a Cantù dopo tre stop consecutivi

Per quasi 30’ è stato buio pesto, poi la Pallacanestro Cantù è riuscita ad accendere la luce e rivedere quella vittoria che mancava da ben tre partite consecutive.
Questa la foto del successo domenicale della Chebolletta nell’inedito derby dell’energia contro una brillante Enel Brindisi che, prima di cedere le armi per 84-80, ha fatto vedere i fantasmi dell’ennesima sconfitta al team di coach Andrea Trinchieri che, a fine gara, ha potuto invece tirare un sospiro di sollievo.
«Alla
mia squadra a fine partita ho detto che ha realizzato qualcosa di veramente importante – sostiene l’allenatore – per come si era messa tra tanta ansia e psicologia negativa. Nell’arco di una stagione, infatti, ci sono partite “angolari” che possono rappresentare una svolta: non so se aver vinto contro Brindisi per noi lo è stata in senso positivo».
«Ecco perché – aggiunge il tecnico – aver portato a casa la pelle è stato fondamentale. Per tre quarti Brindisi ci ha tenuto sotto, confermando di essere una squadra eccellente, e per 25’ abbiamo subìto il loro gioco veloce. Poi abbiamo capito che era importante passarci di più il pallone e quando ci siamo riusciti, la gara è cambiata nell’ultimo quarto».
Proprio a cavallo dell’ultima frazione è arrivato infatti il break decisivo propiziato dalle incursioni di Tabu, dalle triple di capitan Mazzarino e dalle schiacciate di Tyus.
«Durante la partita ho faticato a trovare il quintetto giusto – ammette l’allenatore – Sono onesto: alla fine, pur vincendo, non sono contento. Il mio lavoro è vincere le partite, ma domenica per riuscirci ho perso per strada qualche giocatore». Il riferimento va dritto dritto all’evanescente Smith e a Leunen, ancora una volta fratello pallido del protagonista delle ultime stagioni in biancoblù, anche se coach Trinchieri corre in difesa dei suoi giocatori: «Non tirate la croce addosso a loro, che si allenano sempre con grande impegno».
Decisivo quanto capitan Nicolas Mazzarino, che ha festeggiato nel migliore dei modi il suo 37° compleanno con una prova da condottiero nel momento topico. «È stata una brutta gara ma era importante vincere, ci siamo riusciti e questo basta – spiega Mazzarino – Sapevamo che sarebbe stato difficile perchè l’Enel si è confermata squadra di talento».
«Nella prima parte abbiamo subìto troppo soprattutto a rimbalzo – aggiunge Mazzarino – poi abbiamo aggiustato la difesa e nell’ultimo quarto siamo stati bravi a giocare 4’ fantastici che ci hanno permesso di prendere in mano la partita anche se non siamo ancora bravi a chiuderla. Nel finale abbiamo infatti rischiato ancora qualcosa, ma è andata bene».
Le tre sconfitte di fila possono aver condizionato l’inizio stentato e le paure nel finale? «Non penso che abbiamo sentito la pressione dei tre ko: la squadra è sempre stata serena, si è allenata in tranquillità. Il morale è buono ma avevamo bisogno di sbloccarci». Cantù riparte quindi da questa vittoria? «Ci teniamo stretta la reazione nel finale, anche se abbiamo giocato male in difesa e anche in attacco. Sappiamo che dobbiamo migliorare, rivedremo il video della gara per sistemare alcune cose, soprattutto in fase offensiva che, in questo momento, è dove abbiamo più difficoltà. Del resto siamo una squadra giovane e abbiamo bisogno di lavorare tanto insieme ma, visti gli impegni ravvicinati, ci manca il tempo per farlo. Poco male; sono convinto che piano piano cresceremo».
Ci crede anche la first lady Anna Cremascoli, che domenica non ha mai smesso di vedere la vittoria anche dopo il blackout dei primi quarti. «È vero – sostiene il presidente – Eravamo reduci da due sconfitte beffarde subìte in volata e forse abbiamo sentito un po’ la pressione. Ma, sinceramente, non ho mai pensato di perdere soprattutto davanti al nostro pubblico. Era importante tornare a vincere e così è stato, mi è piaciuta la reazione nella seconda parte di gara».
E adesso c’è subito un importante appuntamento. «Ora ci concentriamo sulla partita di venerdì contro il Khimki Mosca: un’altra sfida molto importante e difficile, ma sono fiduciosa».
Il presidente biancoblù spegne sul nascere le voci negative sul rendimento del play Jerry Smith: «Non siamo preoccupati di Smith – risponde – ma teniamo la situazione sotto osservazione: non dimentichiamoci, però, che non ha mai giocato in Europa e nelle prime partite importanti della stagione è stato positivo».
Intanto la squadra, dopo il giorno di riposo concesso ieri, oggi è tornata al lavoro per preparare un fine settimana che le riserverà un doppio impegno cruciale: venerdì sera è in calendario, come detto, la sfida casalinga di Eurolega a Desio, assolutamente da non perdere, contro il Khimki Mosca (ore 20.15) che precederà l’attesissimo derby lombardo di lunedì 29 a Masnago (ore 20.30 con diretta suo RaiSport) in casa dell’attuale capolista del campionato, la Pallacanestro Varese.

Andrea Piccinelli

Nella foto:
La vittoria con i pugliesi
Una stoppata del canturino Jeff Brooks

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