Cultura e spettacoli

Luci “Ufo” su YouTube, altro caso comasco lanciato da Internet

alt Media e paranormale

Il Lago di Como si conferma ancora una volta la nuova “Area 51” italiana. Almeno su YouTube. Il sito che permette la condivisione planetaria di materiale audiovisivo dei generi più vari, e che ha appena totalizzato un miliardo di utenti, in effetti pullula di “E.T.” più o meno attendibili “made in Como”. Basta cliccare poche parole chiave ed eccoci al cospetto di una ridda di video, il più delle volte di tipo goliardico e palesemente “taroccati”.
Il video di Ufo lariani che impazza

più di tutti su YouTube risale a qualche anno fa e documenta il presunto intervento di elicotteri, soldati e medici, assiepati intorno a un misterioso cadavere con fattezze tutt’altro che umane. La zona di queste «manovre militari» è il Pian di Spagna, in Altolago. Si è pensato a una trovata pubblicitaria, al set per uno spot, ma si è presto smontata la macchinazione. Poi sono seguiti presunti avvistamenti “amatoriali” a Gravedona, Porlezza e in un tratto imprecisato del Lario. E siccome è facile per chiunque “postare” su YouTube una nuova ripresa e ogni tassello fa salire la febbre da alieni, da qualche settimana è la volta di riflessi nell’acqua del primo bacino del lago. Si digita su www.youtube.com la stringa di testo “watch?v=EV-O0nc6GSE” ed ecco 58 secondi tremolanti, dato che l’autore del filmato non aveva il cavalletto quando li ha immortalati. «A strange light on the Como lake» recita la scritta, «una strana luce sul lago di Como». Anche se con tutta evidenza è la luce del sole che si riflette sulle finestre delle case della riva opposta.
Del resto le statistiche degli ufologi parlano chiaro. Gli avvistamenti seri sono meno del 5%, gli altri sono bufale. Sono quasi 500 i casi di avvistamenti lariani dal 1938 al 2009. Il caso più celebre? Quello del 14 ottobre 1954, quando un giovane rappresentante di commercio di Parravicino d’Erba trovò ad attenderlo un alieno alto circa 1,3 metri, avvolto in una luce diffusa. La sua testa era coperta da un casco trasparente sul davanti e si intravedeva un viso di aspetto umano, con occhi di tipo mongoloide. La parte inferiore era, invece, costituita da un grosso “tubo” liscio e leggermente conico e non vi era alcuna presenza di gambe. L’uomo tentò un approccio con lo “straniero” ma quest’ultimo lo immobilizzò con un’arma spaziale e poi si dileguò.
Questo e altri 499 casi sono stati monitorati dal cermenatese Verga, del Centro Italiano Studi Ufologici e creatore di “Wikiufo”, enciclopedia online (il sito è http://it.wikiufo.org). Un numero assolutamente sorprendente. Verga con Corrado Guarisco sta pubblicando la prima casistica lariana completa sul sito Internet www.ufo.it. Che ha come motto «Al di là del folklore, la ricerca dei fatti». Strane luci comprese.

Nella foto:
Un fotogramma tratto dal video di YouTube “ambientato” sul Lario
23 marzo 2013

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Redazione Corriere di Como redazione@corrierecomo.it


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