Elezioni 2012

Lucini-Bordoli, "soli" alla meta

Scade alle 19 il termine per gli apparentamenti. Ma non ci saranno accordi dell’ultima ora
Soli alla meta. Mario Lucini e Laura Bordoli hanno tempo fino alle 19 di stasera per depositare gli eventuali apparentamenti con altre liste e altri candidati. Ma è molto probabile che gli schieramenti restino identici a quelli del 6 e 7 maggio.
Lucini avrà dalla sua le 5 liste che lo hanno appoggiato al primo turno (Pd, Como Civica, Italia dei Valori, Paco-Sel e Amo la mia città). Laura Bordoli resta invece legata al solo Popolo della Libertà.
Tutto questo è vero sul piano formale. In realtà, gli incontri e le alleanze tra liste e candidati si sono susseguiti a ritmo molto serrato e hanno prodotto comunque qualche risultato. Cominciamo con il centrosinistra.
Il nodo, com’è noto, era relativo al coinvolgimento della lista Per Como, uscita dal voto del 6 e 7 maggio con un risultato
inferiore alle attese e 3 punti sotto il 2007 ma capace di raccogliere quasi 600 preferenze personali sul nome della capolista, Roberta Marzorati.
Nel Pd il dibattito è stato aspro. Il capogruppo in Regione, Luca Gaffuri, e lo stesso Lucini sarebbero stati disponibili anche a un apparentamento, ma una consultazione rapida con gli iscritti in città e con gli eletti in consiglio comunale (in caso di vittoria il Pd avrebbe 10 seggi a Palazzo Cernezzi) ha fatto pendere la bilancia su un piano decisamente diverso. Accordo sì con la Marzorati e con il candidato di Per Como, Mario Molteni, ma senza apparentamento ufficiale.
È possibile che la stessa Marzorati possa entrare in giunta con la delega ai Servizi sociali, ma in realtà si dovrà attendere il risultato e l’avvio delle trattative per la formazione dell’esecutivo prima di dare per certo l’esito di questa vicenda.
Nel centrodestra, l’indicazione di alcuni nomi per la giunta eventuale di Laura Bordoli ha fatto capire innanzitutto che il Pdl ha dialogato in modo proficuo con la lista del notaio Francesco Peronese. Il capolista di Patto per Como, Tino Tajana, è stato infatti indicato quale componente dell’esecutivo. Si sa che il Pdl ha anche avvicinato Pietro Vierchowod, candidato sindaco della lista Il Faro per Como, proponendogli di assumere l’incarico di assessore allo Sport. L’ex campione del mondo di Spagna 1982 ha però declicato l’offerta, giudicando evidentemente chiusa la sua (breve) esperienza politico-elettorale.
Laura Bordoli deve puntare quindi sul voto moderato ma non potrà mettere sulla scheda il simbolo di partiti e movimenti affini al Pdl. La Lega Nord ha fatto una scelta generale di restare fuori da alleanze e apparentamenti dove non vi fossero suoi candidati. I rapporti con Sergio Gaddi e l’ala liberal del Pdl, confluita nella lista Forza Cambia Como, sono invece al grado zero.
Più in generale, hanno deciso di non dare alcuna indicazione di voto (né a favore di Lucini né a favore di Bordoli) sia il Movimento 5 Stelle, che al primo turno ha raccolto poco più del 4%, sia la lista civica di Alessandro Rapinese. In entrambi i casi, saranno gli elettori a scegliere in piena autonomia. Ai due contendenti al ballottaggio il compito di convincerli.

Dario Campione

12 maggio 2012

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