Lucini: «Davvero c’erano commercianti in piazza?»

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La giunta nella bufera
Il sindaco minimizza con una battuta la marcia dei lumini. L’opposizione chiede incontri pubblici


Battuta di spirito o volontaria minimizzazione della protesta anti Ztl? Difficile catalogare le parole – destinate a far discutere – pronunciate dal sindaco Mario Lucini, martedì corso, durante l’ultima puntata di “Etg+ Sindaco”. Il primo cittadino, infatti, alla domanda del giornalista di Etv, Andrea Bambace, circa un primo commento sulla “marcia dei lumini” del 24 febbraio scorso, ha risposto con tono beffardo: «C’erano anche dei commercianti tra i manifestanti di lunedì?». Chiaro il

sottinteso, per quanto venato di ironia, volto a catalogare la manifestazione come molto più “politica” che non “spontanea”, visto anche il ruolo del consigliere di opposizione Alessandro Rapinese. Un concetto espresso da Lucini anche in un secondo passaggio in diretta tv: «Non erano solo cittadini (riferendosi ai “lumini”, ndr) – ha aggiunto sorridendo il sindaco – Lo ripeto: tutti hanno il diritto sacrosanto di esprimere le loro opinioni. Se però poi tutto si trasforma da manifestazione civile in uno spettacolo da stadio, allora non va più bene».
La protesta dell’altra sera non è piaciuta a Mario Lucini. «Se si scade o si degenera nell’insulto personale, nei cori da curva o nella strumentalizzazione, allora non sono d’accordo. E sinceramente lunedì sera, in alcuni momenti, da una civile espressione di dissenso si è passati a qualcosa di ben differente», ha spiegato Mario Lucini.
Le parole del sindaco, comunque, non rallentano la voglia del comitato “Como di tutti” di ottenere la sospensione del provvedimento Ztl, nonostante il sindaco abbia nuovamente ripetuto l’intenzione di tirare diritto. «Certo – ha detto Lucini – quello lanciato lunedì sera è un segnale impossibile da ignorare. Ma lo ripeto: siamo convinti della bontà di questo piano. Anche noi sentiamo la responsabilità di determinate scelte. Non mi diverte alimentare il dissenso ma continuo a ribadire come le regole che ci guidano sono solo ed esclusivamente rivolte al bene della città. E terremo fede a questo impegno nonostante le critiche».
Il primo cittadino ha rispedito al mittente anche le accuse che vedono nella Ztl la causa della chiusura di molti negozi. «Sinceramente non esistono valutazioni concrete in grado di avvalorare questa tesi. Ovvero che la chiusura della piazza incida sull’aspetto economico e occupazionale dell’area, ma la città rimane accessibile e la crisi economica è una realtà che poco ha a che fare con la Ztl. Ora completeremo i 6 mesi di sperimentazione e poi valuteremo i risultati e aggiustamenti eventuali. È un processo in divenire», ha sottolineato il sindaco.
Infine un riferimento all’assessore alla Mobilità, Daniela Gerosa, che lunedì sera si è presentata in consiglio solo a protesta ultimata. «La disponibilità dell’assessore è sempre stata totale. Si deve però pensare che in Comune ci sono molte cose da fare», ha chiuso il primo cittadino. Peraltro, tra le molte cose da fare, la Gerosa ha inserito per il prossimo fine settimana anche il sostegno diretto alla visita guidata a piazza Roma organizzata, per domenica 2 marzo, dall’associazione Nodo Libri e dall’Università Popolare. Tanto che l’assessore alla Mobilità, ieri pomeriggio, ha condiviso l’iniziativa su Facebook con queste parole: «Siete pronti a vedere la città con occhi nuovi?».
Nel frattempo, le minoranze in consiglio comunale – insieme con alcuni esponenti della stessa maggioranza – sono sempre più dubbiose sulla bontà del provvedimento.
«Chiediamo al sindaco di soprassedere sulla decisione e riflettere ancora su questo provvedimento. L’ideale sarebbe un doppio incontro pubblico, da organizzare in tempi brevi, con i commercianti e i cittadini», dice Enrico Cenetiempo, consigliere comunale del Nuovo Centro Destra. «Sarebbe fondamentale scegliere un luogo capiente, come ad esempio la Biblioteca in grado di ospitare molte persone, dove poter spiegare la situazione di piazza Roma e poi, in una successiva riunione, quanto accadrà tra venti giorni in piazza Volta – conclude Cenetiempo – Il sindaco ha sempre parlato di trasparenza verso i cittadini, la metta in pratica».

Fabrizio Barabesi

Nella foto:
La folla che ha partecipato lunedì sera alla marcia dei lumini contro la nuova Ztl

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