Lucini: «Falso che i posti siano vuoti. E il centro è sempre affollato». Intanto Rapinese lancia il referendum per cancellare tutta la Ztl

alt Gli altri fronti aperti

«Nessun ripensamento. L’esperimento su piazza Roma va avanti». Non lascia grandi margini di speranza ai commercianti, il sindaco di Como, Mario Lucini. Al contrario, sembra proprio non avere alcun dubbio sulla necessità di mantenere le strisce gialle nella zona delle polemiche.
«Mi pare che non si possa affermare che la nuova Ztl abbia allontanato la gente dal centro – ha detto Lucini – visto che è sempre strapieno di gente. Il commercio è in difficoltà per la crisi, non per le strisce

gialle. Che, peraltro, non è affatto vero che siano sempre vuote». Se mai modifiche all’assetto di piazza Roma dovessero arrivare, non sarà comunque prima di qualche mese. «La vera Ztl nel suo complesso non è mai entrata in funzione a causa della sfortunata coincidenza con i lavori sul lungolago – ha affermato Lucini – Quando il cantiere sarà terminato e i provvedimenti saranno applicati in maniera organica si potranno dare i giudizi. Ma resto convinto che il nostro piano abbia una logica. E non è vero che non è stato dato ascolto ai cittadini prima di applicare le novità».
LA CONTROMOSSA
Sul futuro dell’intera Ztl di Como grava, però, una nuova minaccia. Ad annunciarla è il capogruppo di “Adesso Como”, Alessandro Rapinese, che lancia un’iniziativa clamorosa: un referendum popolare (consultivo e non vincolante, ndr) per arrivare alla cancellazione del provvedimento nella sua interezza e non limitatamente alle strisce gialle in piazza Roma.
«Ho fondato il comitato promotore con altre 19 persone, nessuna delle quali militante in un partito politico e tutte provenienti davvero dalla società civile – anticipa Rapinese – I quesiti che proporremo alla cittadinanza saranno tre». Il capogruppo di Adesso Como non entra nei dettagli che saranno spiegati in una conferenza stampa organizzata per domani. Ma sull’obiettivo dell’iniziativa non esistono dubbi di sorta. «Chiederemo ai comaschi di cancellare la nuova Ztl come ideata dalla giunta e di ripristinare le strisce bianche – afferma Rapinese – A quel punto il sindaco, l’assessore Daniela Gerosa e la giunta nel suo complesso non potranno più fare finta di niente e dovranno dare le risposte che finora non sono state fornite a nessuno».
Dal punto di vista dell’iter, è il regolamento comunale che fa fede. Entro 15 giorni dalla trasmissione al sindaco da parte del comitato promotore dei quesiti proposti, la giunta, su parere vincolante di una commissione di esperti nominata dal consiglio comunale, stabilirà l’ammissibilità o meno dei testi. Poi, entro 90 giorni, spetterà sempre al comitato promotore raccogliere le firme a sostegno, almeno il 6% dei cittadini iscritti alle liste elettorali (circa 4mila firme). «A quel punto – chiude Rapinese – la parola passerà ai cittadini. E siamo già certi che daranno uno schiaffo ai nefasti e impopolari provvedimenti della nuova Ztl e all’ondata di posti blu e gialli».
Sulla proposta di Rapinese, Lucini si è limitato a commentare che «è assolutamente legittima».

E.C.

Nella foto:
Un altro scorcio di piazza Roma. Sullo sfondo spicca Palazzo Plinius, dove hanno sede diverse attività commerciali

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