Cronaca

Lucini: «Non posso escludere un legame diretto con i lavori»

altIl sindaco: «Nessun nesso sicuro, ma indagheremo»
Se il direttore dei lavori delle paratie, il dirigente comunale Antonio Viola, esclude con certezza un legame tra il cantiere delle paratie e il buco sul lungolago apparso ieri, il sindaco Mario Lucini è decisamente meno categorico.
«Come sapete io sull’argomento dei possibili rischi legati al cantiere non mi sono mai tirato indietro – afferma il primo cittadino – Al contempo, non sono certamente uno che specula sulle cose. In questo momento, non mi sento né di escludere né di confermare un legame tra i lavori sul lungolago e quanto

avvenuto stamattina. Non esiste alcuna certezza, si potrà dire qualcosa di preciso soltanto dopo aver fatto maggiori verifiche».
Una prudenza quasi inevitabile, quella di Lucini. Se non altro perché fu proprio lui, all’inizio dello scorso autunno, a rilanciare con forza il tema della possibile incidenza negativa dei lavori sul lungolago sulla stabilità degli edifici circostanti. Un allarme che, in fin dei conti, venne poi “certificato” anche da uno studio specifico dell’Università dell’Insubria che – nel novembre scorso – certificò un abbassamento anomalo del suolo e dei palazzi di circa 4 centimetri. E tutto nell’arco di tempo tra il gennaio 2008 (inizio dei lavori sul lungolago) e la fine del 2012.
Di sicuro, c’è un fatto. Che esista o meno un nesso tra la voragine di ieri mattina e i lavori per il “piccolo Mose”, l’insofferenza del sindaco per quella maxi-opera ereditata dal passato è cresciuta ancora.
«Non posso che ripetere che quel cantiere non andava nemmeno iniziato – ribadisce Lucini – In una zona così delicata era meglio non toccare niente, figuriamoci imbarcarsi in un’opera come le paratie. Ora, però, indietro non si può tornare. Il nostro obiettivo è terminare l’opera limitando al massimo disagi e problemi». E, per fare questo, il sindaco afferma ancora una volta: «Valuteremo tutte le modifiche possibili al progetto originario, prima di ripartire con i lavori».
Tornando al fatto di cronaca, il primo cittadino conferma che «andrà ricostruito il muro crollato ieri, poi vedremo se fare anche altri interventi sulla soletta di copertura, come già indicato da Sacaim a suo tempo». Nodo caldissimo, questo, dell’allarme-crolli lanciato ben 2 anni fa dall’azienda vincitrice dell’appalto per le paratie e rimasto lettera morta per tutto questo tempo. «A me, in realtà, risulta che il progetto ci sia – sostiene il sindaco – Però ora devo capire tutto meglio».
Per quanto riguarda le ricadute pratiche del cedimento davanti alla darsena dell’Hotel Palace e alla Gelateria Ceccato, è l’assessore alla Mobilità, Daniela Gerosa, che annuncia una novità imminente. «Per ora – ha affermato – la corsia degli autobus rimane inagibile, e penso che rimarrà tutto così almeno fino alla fine di questa settimana. Nelle ore di punta, inevitabilmente, ci saranno disagi alla circolazione, perché dovremo istituire il senso unico alternato con l’ausilio di una pattuglia di vigili urbani. Poi, fatalmente, dovremo gestire la restrizione delle corsie dalle attuali 3 a 2».
Sulla scia del dirigente Antonio Viola, che ha indicato nel peso e nelle vibrazioni dei bus una delle possibili cause del cedimento di ieri, la Gerosa annuncia restrizioni.
«Vista la delicatezza del contesto – afferma l’assessore alla Mobilità di Palazzo Cernezzi – prenderemo sicuramente un provvedimento restrittivo sulla velocità di transito sul lungolago. Ora il limite è di 50 chilometri orari, ma l’intenzione è abbassarlo a 30».

E.C.

30 gennaio 2013

Info Autore

Redazione

Redazione Corriere di Como redazione@corrierecomo.it


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Archivio
novembre: 2018
L M M G V S D
« Ott    
 1234
567891011
12131415161718
19202122232425
2627282930  
Numeri utili
NUMERO UNICO DI EMERGENZA
numero 112 lampeggianti
farmacia Farmacie di turno farmacia

ospedale   Ospedali   ospedale

trasporti   Trasporti   trasporti
Colophon

Editoriale S.r.l. (in liquidaz.)
Via Sant’Abbondio 4 – 22100 Como
Tel: 031.33.77.88
Fax: 031.33.77.823
Info:redazione@corrierecomo.it

Corriere di Como
Registrazione Tribunale di Como n. 26/97
ROC 5370

Direttore responsabile: Mario Rapisarda

Font Resize
Contrasto