Lucini: «Nuova pulizia entro il 4 Novembre». Il colonnello Pietrangeli: «Pronti a collaborare»

L’impegno del sindaco
Il Monumento ai Caduti sarà ripulito prima del prossimo 4 Novembre, giornata dell’Unità nazionale e festa delle forze armate. Il sindaco di Como Mario Lucini ha annunciato l’intenzione di programmare un intervento mirato per eliminare i gravi danni provocati da vandali e writers sull’opera realizzata nel 1933 dai fratelli Giuseppe e Attilio Terragni. Prima delle celebrazioni del 4 Novembre prossimo, le pietre del Carso torneranno al loro antico splendore.
«All’inizio di ottobre abbiamo
fatto una pulizia del basamento, ma il lavoro è stato vanificato nel giro di pochi giorni dai vandali – dice Mario Lucini – Alla fine di questo mese, in vista delle celebrazioni del 4 Novembre, programmeremo un nuovo intervento. Aspetteremo fino all’ultimo per evitare che anche in questo caso lo sforzo si riveli inutile».
«Non abbiamo le risorse per intervenire ogni settimana – continua il primo cittadino di Como – Anche per questo, è chiaro che sia importante pensare più in generale alla vivibilità dell’area e quindi al decoro del Monumento. Qualsiasi iniziativa che porti persone in loco e contribuisca quindi a disincentivare i vandali può essere utile in questo senso».
Nessuna rivoluzione in vista, almeno nel prossimo futuro, sul fronte dei parcheggi nella zona dei giardini a lago e dello stadio. L’assessore alla Cultura Luigi Cavadini aveva proposto di modificare le regole della sosta per favorire una maggiore rotazione e dare quindi più vita a questa area della città.
«La riorganizzazione della sosta nell’area deve essere inserita in un progetto più vasto di riqualificazione – sottolinea Mario Lucini – In questo momento è prioritaria l’esigenza dei residenti e delle persone che lavorano nella zona e non modificheremo i criteri per il parcheggio. Non ci saranno interventi in questo momento, non è un tema all’ordine del giorno nel breve periodo».
Nei giorni scorsi, contro l’abbandono e il degrado del Monumento ai Caduti sono intervenute anche le associazioni d’Arma.
Voci alle quali, ieri, si è aggiunta anche quella del colonnello Mario Pietrangeli, comandante della caserma De Cristoforis di Como.
«I monumenti sono la nostra memoria storica e sono parte del nostro essere italiani – ha detto – Credo che sia giusto proteggerli da atti vandalici di ogni sorta, ma ancora di più spero sempre nel buonsenso delle persone. Ma quando questo viene a mancare è giusto proteggere queste testimonianze che non vogliono esaltare la guerra, ma la memoria delle persone che hanno perso la vita per il nostro Paese. C’è la massima collaborazione con l’amministrazione comunale e condivideremo eventuali scelte in merito».

Nella foto:
L’interno
Sulle lapidi di marmo, incisi in colore rosso, sono leggibili i nomi di tutti i caduti comaschi della Prima Guerra Mondiale. Compreso Antonio Sant’Elia

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