Lugano in scena svela il cartellone

altL’ironia di Neri Marcoré e la comicità di Mastrella e Rezza
La presentazione del cartellone 2014-2015 di “Lugano in Scena” – come ha voluto ricordare ieri durante la conferenza stampa il sindaco Marco Borradori – «ha una valenza particolare per i suoi contenuti artistici, certo, ma anche per il suo valore simbolico». Infatti, la prima volta del nuovo direttore artistico Carmelo Rifici avviene un anno dopo l’apertura del LAC, il nuovo attesissimo fulcro culturale della città di Lugano.

«Sarebbe bello – ha aggiunto il primo cittadino – se dopo anni in cui si è fatto un gran parlare di architettura, del cantiere e di appalti, d’ora in poi iniziassimo tutti a condividere e immaginare quello che succederà quando si alzerà il sipario sul LAC e andranno in scena mostre, concerti e spettacoli teatrali, una forma d’arte di cui oggi, grazie all’eccellente e dedicato lavoro di Rifici, abbiamo più che un assaggio». 

E, infatti, lo stesso numero uno di “Lugano in Scena”, non si è fatto pregare nel raccontare il nuovo cartellone teatrale al via in ottobre: «C’è un tema, un filo rosso – ha detto Ricifi – che collega quasi tutti gli spettacoli, lo spauracchio dei nostri tempi: la crisi. La crisi economica che purtroppo è spesso anche generatrice di crisi d’identità. Ma il teatro, da sempre grande strumento terapeutico, non può che “guardare” lo spettro della crisi con beffardo e sano distacco, come dimostrano spettacoli quali “Il prestito”, “Generazione Disagio”, “Brugole”, “Nuda proprietà”, dove si parla soprattutto di giovani che osano guardare in faccia la crisi con occhi nuovi, quasi divertiti, come un tempo i pagliacci ridevano dei guai per esorcizzarli».
La stagione darà ampio spazio anche al teatro popolare, con Moni Ovadia e il suo teatro musicale, la grande narrazione di Marco Paolini, l’ironia di Neri Marcoré, la surreale comicità di Flavia Mastrella e Antonio Rezza. Momento importante saranno gli spettacoli dei grandi interpreti: Elisabetta Pozzi, Roberto Herlitzka, Anna Bonaiuto e Giulia Lazzarini. Per le grandi compagnie internazionali, come quella di Mark Morris, l’étoile del Teatro alla Scala Luciana Savignano che racconta il suo amore per il tango e un Focus sulla danza d’autore con artisti che hanno cambiato il modo di intendere la danza contemporanea. E per la musica solo grandi eventi: il genio di Bollani, di Piovani e di Elio che rimaneggia il barbiere di Rossini, accanto alla voce incantatrice di Kurt Elling.

Maurizio Pratelli

Nella foto:
l’étoile della Scala Luciana Savignano: a Lugano racconterà il suo amore per il tango

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