Lugano punta sull’arte di Hans Richter

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Dopo Los Angeles, Metz e Berlino si appresta ad approdare al Museo d’Arte di Lugano una grande mostra, con quasi 200 opere tra pitture, disegni, fotografie, film, libri e riviste, dedicata all’artista tedesco Hans Richter (Berlino 1888 – Minusio 1976), le cui ricerche tra pittura e film costituiscono un capitolo fondamentale nelle avanguardie del Novecento.
Si aprirà sabato alle 17 e si potrà visitare fino al 23 novembre. Tornerà così alla ribalta l’opera di questa importante figura dell’arte del XX secolo che ha trascorso gran parte dei suoi ultimi venti anni di vita a Locarno e di cui il Museo Cantonale d’Arte della città sul Ceresio conserva alcune opere capitali, tra di esse la versione originale del grande rotolo Rhythmus 23.

 

L’esposizione, tra l’altro, segna un’ulteriore tappa nel percorso verso il nuovo centro culturale “Lac” (Lugano Arte e Cultura) la cui apertura è prevista tra un anno esatto, con la fusione dei patrimoni artistici del Museo d’Arte Lugano e del Museo Cantonale d’Arte, già oggi uniti sotto un’unica direzione. Tra i protagonisti della straordinaria stagione del Dadaismo zurighese, Richter è espressione matura dell’avanguardia europea: ha esercitato il suo talento in un’infinita varietà di campi – dalla pittura al disegno, dal cinema alla scrittura, dall’editoria all’insegnamento – battendosi sempre strenuamente per affermare i valori di quella rivoluzione modernista che ha segnato in maniera indelebile la prima metà del Novecento.

Nella foto:
Fotogramma da “Dreams That Money Can Buy” (1944-47), film a colori

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