Lugano si gemella con Torino

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Musei

Nasce un ponte operativo tra il Piemonte e il Ceresio che si occuperà di formazione, di divulgazione e di comunicazione nonché di marketing turistico e culturale. Il Museo d’Arte Orientale (l’acronimo d’uso comune è “Mao”) di Torino e il Museo delle Culture di Villa Heleneum a Lugano (l’acronimo è “Mcl”), che è diretto dal comasco Francesco Paolo Campione, hanno siglato ieri un accordo di programma che apre un capitolo nuovo nei rapporti internazionali tra istituzioni culturali. In

base a tale accordo, Torino verserà a Lugano 360.000 franchi svizzeri in quattro anni. I due musei hanno pubblici affini, vocazioni disciplinari comuni (l’interesse per le arti orientali e per l’arte contemporanea dell’Asia) e forti potenzialità di sviluppo. Hanno così individuato senza difficoltà un percorso comune che si basi sull’esperienza delle mostre fin qui proposta dal museo luganese, in vista tra l’altro della definizione di una programmazione integrata delle attività espositive tra i due musei dal 2014 al 2017, una sinergia che permetterà di diffondere il bagaglio di conoscenze museali maturato sul Ceresio anche in Italia e di ottimizzare energie e risorse. Secondo Campione, «si tratta di un progetto molto innovativo, probabilmente il primo che prevede un’interazione così profonda tra Musei di taglia fra loro comparabile a livello europeo».

Nella foto:
Francesco Paolo Campione

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