L’ultimo caso è accaduto ieri. La salma portata a Novara

Le agenzie funebri

(f.bar.) Il problema del forno crematorio di Como è ben noto agli addetti del settore. Sono infatti molte le agenzie funebri della città – ma non soltanto loro – che hanno di fatto confermato come spesso si presentino difficoltà nel cremare in città i defunti con determinate caratteristiche (ad esempio, un peso corporeo eccessivo).
«Proprio in questi giorni abbiamo curato il servizio funebre di una donna che doveva essere cremata. Ma essendo il peso complessivo della defunta e della bara

superiore ai 90 chilogrammi non ci siamo potuti servire del forno di Como», affermano i responsabili di un’agenzia della provincia di Como. E così, la salma è stata trasportata a Novara. Come confermato da chi opera nel settore, in questi contesti particolari i forni più utilizzati sono quelli attivi a Varese e a Sondrio.
«Il tempo necessario per cremare un corpo varia in base alla massa – confermano da un’altra agenzia funebre di Como – E quando ci sono casi particolari si dovrebbero comunicare per tempo queste caratteristiche, in modo da permettere agli addetti, laddove possibile, di organizzare la lista delle cremazioni, prevedendo all’inizio della giornata quelle più lunghe».
Tutto ciò, come detto, dipende da un non corretto funzionamento del sistema operativo esistente in città, che non consente appunto di procedere con regolarità alle cremazioni. Situazione che il Comune di Como sta cercando di risolvere e che potrebbe riservare importanti novità già dai prossimi mesi. Si tratterebbe di lavori da oltre 70mila euro – a partire da una nuova caldaia – che dovrebbero rendere più efficiente il forno crematorio. Va anche detto che nel 2012 le cremazioni sono state più di 1.600. Di queste, un terzo hanno riguardato cittadini di Como. E in futuro, il corretto funzionamento del forno sarà necessario anche per un ulteriore motivo.
«Prossimamente sono previste centinaia di esumazioni nel Cimitero Monumentale e anche a Camerlata. E quindi sarà fondamentale far funzionare tutto nel miglior modo possibile, visto che potrebbero essere previste delle cremazioni», conferma l’assessore ai Servizi cimiteriali del capoluogo, Marcello Iantorno.

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