«Una legittima provocazione, ma meglio non cambiare»

I commenti in riva al Lario
Per il coordinatore provinciale degli azzurri, Forza Italia già rappresenta il fondatore
(m.d.) Per il coordinatore provinciale di Forza Italia quella di Gaddi «è una legittima provocazione dopo la conferma, da parte della Corte di Cassazione, dell’incandidabilità di Silvio Berlusconi per due anni». Ma Alessandro Fermi, consigliere regionale azzurro e, appunto, responsabile provinciale del partito, subito dopo fa chiarezza sulla proposta – lanciata dall’ex assessore alla Cultura dalle pagine del “Giornale” – di cambiare il nome di Forza Italia, sostituendolo con il cognome del leader, Berlusconi.

«Credo che lo stesso presidente Berlusconi non potrebbe condividere un’ipotesi del genere – afferma infatti Fermi – Forza Italia rappresenta i valori e gli ideali non soltanto di Silvio Berlusconi, ma anche di tutti coloro che in questi anni hanno condiviso e seguito il suo impegno e le sue battaglie politiche. Penso quindi che lui stesso scarterebbe la proposta di far scomparire il nome di Forza Italia».
Insomma, secondo Fermi queste due parole riassumono e incarnano il percorso politico del leader azzurro e pertanto sono intoccabili. «Tutto quello che Berlusconi ha professato negli ultimi vent’anni – sottolinea il coordinatore provinciale del partito – è assolutamente ricompreso all’interno di Forza Italia».
Anche perché, aggiunge Fermi, «non credo che Berlusconi voglia personalizzare il partito, che si raccoglie sì intorno al suo nome e alla sua figura, ma che deve anche essere un organismo in grado di trasmettere i valori che ci contraddistinguono».
A proposito della possibile candidatura di uno dei figli, il coordinatore provinciale di Forza Italia spiega che una simile scelta «non deve avvenire soltanto per avere il cognome Berlusconi sulle schede elettorali, perché Forza Italia già si identifica e rappresenta Berlusconi, così come tutti noi lo rappresentiamo». E allora ben venga la presenza di uno dei figli in lista «se si tratta di una candidatura che ben rappresenta il nostro partito a livello europeo».
Anche il coordinatore provinciale dei Giovani di Forza Italia boccia la proposta di Gaddi. «Io ritengo che sia meglio mantenere il nome di Forza Italia e portare avanti gli ideali e il messaggio di Silvio Berlusconi», afferma Giuseppe Cangialosi.
«Il nostro è un partito che si riconosce molto nei valori e negli ideali di Berlusconi – spiega il responsabile dei giovani azzurri lariani – I Club Forza Silvio sono nati per portare avanti, assieme, il nome e gli ideali di Berlusconi. E il nostro obiettivo è proprio quello di invogliare i giovani alla politica».
Del resto, la leadership di Berlusconi è fuori discussione. «Lui è e sempre resterà il nostro leader – dice Cangialosi – È normale che il suo nome porti tanti voti: l’amore e l’affetto che la gente nutre nei suoi confronti si può facilmente notare anche mettendo un gazebo nelle nostre piazze».
Nessun commento, infine, sull’ipotesi di candidare uno dei figli del leader. «È una decisione che spetta a Berlusconi e ai suoi figli – conclude Cangialosi – Preferisco non entrare nel merito».

Nella foto:
Le bandiere di Forza Italia spiccano a Villa Gallia durante la festa di Natale che ha riunito gli azzurri nello scorso dicembre (Mv)

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