Lunedì l’ultima firma per la riapertura estiva. Spedito a Milano il progetto del Politecnico

 

alt Il futuro del lungolago

Giornata di piccole ma significative novità per il futuro del lungolago di Como. Qualche passo in avanti, infatti, si è fatto sia sul fronte della imminente riapertura estiva, sia su quello della sistemazione definitiva della passeggiata.
Per quanto riguarda il primo versante, è stata fissata la data per la firma definitiva tra amministrazione e privati sui documenti che consegneranno il primo lotto agli Amici di Como per l’allestimento temporaneo. Accadrà lunedì prossimo, poi non dovrebbero

davvero esserci più ostacoli per l’avvio dei lavori in vista della riconsegna estiva del fronte lago a comaschi e turisti. L’accordo formale tra le parti conterrà l’intesa per la riapertura al pubblico fino al prossimo 31 ottobre. In realtà, però, la chiusura del primo tratto di lungolago (da piazza Cavour ai giardini a lago) avverà soltanto quando il cantiere per le paratie sarà pronto a ripartire sul serio. L’ipotesi più credibile, dunque, è che l’allestimento curato dagli Amici di Como possa rimanere fino alle fine del 2013, quando presumibilmente Sacaim avrà la necessità (e i mezzi tecnici ed economici) per concludere i lavori veri e propri.
Per quanto riguarda l’altro fronte, ossia quello della sistemazione definitiva dell’intera passeggiata a lago, con contestuale realizzazione di tutte le opere idrauliche mancanti, ieri Palazzo Cernezzi ha spedito alla Regione Lombardia lo studio di fattibilità, a sua volta realizzato dal Politecnico.
Il progetto, il cui punto forte dovrebbe essere una sorta di nuovo angiporto da realizzare davanti a piazza Cavour, ma che prevede anche spazi verdi, panchine ed elementi architettonici tipici del Lario, sarà ora valutato dai tecnici del Pirellone. Presumibilmente, entro una quindicina di giorni dovrebbe arrivare il responso con il via libera o la richiesta di modifiche.
Subito dopo potrà partire l’ultima fase progettuale legata al cantiere delle paratie, ossia la predisposizione da parte di Palazzo Cernezzi della perizia di variante legata alle opere tecniche. Anche questa sarà successivamente sottoposta al vaglio della Regione, e soltanto quando questa lunga trafila burocratica sarà conclusa, il cantiere sul lungolago potrà effettivamente ripartire. Stando alle ultime previsioni, non prima della fine di quest’anno, per concludersi entro 2 anni.

Nella foto:
Mario Lucini

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