Lunghe attese per l’esame dei nei, scontro medici-Sant’Anna

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Visita fissata a inizio 2015. Via Ravona: «Troppe prescrizioni». L’ordine: «Inaccettabile»

L’eterno problema dei tempi d’attesa scatena una polemica a distanza tra il Sant’Anna e i medici di medicina generale. Ad accendere la miccia è la protesta di una paziente comasca che, dovendo fare una visita per il controllo dei nei, si è sentita indicare come prima data libera gennaio 2015. «Si fanno troppe prescrizioni, anche inappropriate», attaccano gli specialisti dell’azienda ospedaliera. «Non accetto che i ritardi nelle visite siano imputati ai medici», risponde

il presidente dell’ordine, Gianluigi Spata.
La scorsa settimana una 36enne di Lurate Caccivio ha chiamato il call center regionale per prenotare una visita dermatologica per il controllo dei nei. Al Sant’Anna è attivo un ambulatorio che si occupa in maniera specifica di erogare questo servizio. Peccato che, per trovare la prima data libera, si debba scorrere l’agenda fino al mese di gennaio del 2015. L’alternativa offerta dall’azienda ospedaliera è un ambulatorio identico a Mariano Comense. L’attesa, però, è solo di qualche settimana più breve: primo appuntamento possibile novembre 2014.
L’azienda ospedaliera Sant’Anna conferma il problema. «I tempi in effetti sono lunghi – fanno sapere da via Ravona – Nell’ambulatorio per il controllo dei nei vengono effettuate 30 visite ogni settimana, un numero altissimo. Per farne di più dovremmo sottrarre risorse ad altre prestazioni. Abbiamo però una valanga di richieste e l’attesa dunque è lunga. È bene ribadire che, quando non si tratta di un controllo ma di un problema o di un sospetto di neoplasia, i tempi sono notevolmente inferiori».
Dopo la conferma, l’accusa. «Purtroppo dobbiamo fare i conti con una valanga di prescrizioni, in alcuni casi non strettamente necessarie», sottolineano dal Sant’Anna. Gli specialisti di dermatologia precisano che il controllo dei nei è indicato solo in quattro situazioni: «Persone che hanno più di 50 nei sparsi su tutto il corpo, pazienti che hanno 20 o più nei sulle braccia, individui con la pelle chiara che hanno avuto fin da piccoli problemi di scottature e, infine, persone che hanno un parente di primo grado che abbia avuto un melanoma. Negli altri casi – sottolineano da via Ravona – la visita specifica non è indicata».
I prescrittori però, ovvero i medici di medicina generale, respingono le accuse. «Non accetto che il ritardo delle visite sia imputato ai medici – dice il presidente dell’ordine, Gianluigi Spata – Ovviamente non posso sapere esattamente come si comporti ogni singolo dottore, comunque tengo a precisare che nella maggior parte dei casi il controllo è richiesto dal dermatologo e seguiamo le indicazioni dello specialista. Non è produttivo scaricare le colpe su di noi. Le lungaggini e i ritardi dipendono da un contesto generale che include tanti fattori, in primis la richiesta che negli ultimi anni è aumentata parecchio per queste visite. Si fa più prevenzione e con la crisi economica si ricorre più al pubblico che al privato. Infine, il mancato turnover dei medici negli anni ha ridimensionato la forza lavoro».

Anna Campaniello

Nella foto:
Una visita dermatologica. Secondo il call center regionale la prima data libera per un controllo dei nei all’ambulatorio del Sant’Anna è il gennaio 2015

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