Lunghe code sulla Regina. E Francesco Dotti “accende” il web

© | . . La foto che Francesco Dotti ha pubblicato su Internet

La protesta corre sul web. Nel mirino, sempre lei, la statale Regina. Ieri mattina nuovamente bloccata a causa del “banale” incrocio, in una delle strettoie esistenti, tra un Tir e i mezzi provenienti dalla direzione opposta. Risultato: lunghi incolonnamenti. E su Facebook, il consigliere regionale di Fratelli D’Italia, Francesco Dotti, da sempre favorevole alla realizzazione della tanto attesa variante della Tremezzina, è intervenuto.
«Statale Regina, ci risiamo! Ricominciano le code. Venti minuti per percorrere due chilometri. Subito la variante della Tremezzina. E in coda ci stia chi non la vuole».
Una battuta, quella del politico lariano a lungo ex sindaco di Argegno, che ha subito innescato un acceso dibattito on line tra favorevoli – la maggioranza – e contrari. Testimonianza concreta della delicatezza e dell’importanza di un’infrastruttura sempre più attesa dal territorio. Tanti gli incitamenti a realizzare quanto prima un’opera ormai vitale. Numerosi anche gli scettici che, dopo aver sentito parlare della variante da oltre 20 anni, hanno ormai perso la speranza.
Intanto, le notizie recenti non sono positive. Lo scorso gennaio il presidente di Regione Lombardia, Roberto Maroni, ha ribadito un concetto in maniera forte e chiara: impossibile realizzare il progetto esecutivo dell’infrastruttura entro il mese di agosto del 2015, come invece preventivato in precedenza. È necessaria una proroga che non è ancora stata comunicata dal ministero delle Infrastrutture.
La nuova infrastruttura, arrivata al progetto preliminare nel 2012, dovrebbe garantire, con 8 chilometri di strada, l’alleggerimento del traffico sulla Regina tra Colonno e Griante. Il tracciato della variante si svolgerà in gran parte in galleria e, per il resto, lungo cavalcavia. Il costo previsto ammonta a 300 milioni, di cui 21 finora coperti dalla Regione e 220 promessi dallo Stato. E mentre si contano gli euro e si attendono mosse politiche per cercare di ottenere un rinvio rispetto alla scadenza del 31 agosto, lungo la Regina anche ieri mattina le consuete lunghe code di auto, mezzi a passo d’uomo e automobilisti esasperati.

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