Lungo il confine tornano di moda i “passatori” Altri due interventi nel fine settimana

Nei guai un cittadino del Camerun e un eritreo
Per il secondo fine settimana consecutivo le guardie di confine del Canton Ticino sono intervenute per arrestare più passatori. Operazione che testimonia – come già era emerso nel 2013 – un trend di crescita di questa attività illecita, spesso provento di lucro per cittadini stranieri – né italiani né svizzeri – che dietro il pagamento di somme importanti promettono a connazionali di far passare loro il confine indirizzandoli verso il Nord Europa. Dieci giorni fa era toccato a cittadini somali venire intercettati a Chiasso, mentre domenica in due distinte operazioni (come riporta il Corriere del Ticino) la guardia di confine ha intercettato un cittadino eritreo e uno del Camerun. Il primo è finito nella rete delle forze dell’ordine a Stabio, mentre a bordo di un’auto con targa svizzera cercava di far entrare nella Confederazione sei connazionali. Il tutto approfittando di un valico che di solito non è presidiato. L’intervento è avvenuto alle 6 del mattino. In precedenza, nella notte tra sabato e domenica, un cittadino del Camerun era stato fermato al valico autostradale di Brogeda con due stranieri nascosti in arrivo dal Pakistan. Già nel 2013 – come detto – la guardia di confine aveva segnalato il ritorno dei “passatori”, fenomeno che i numeri sembrano confermare anche per il 2014. E per un individuo che si offre di aiutare un amico a passare il confine, spesso ce ne sono molti altri che chiedono ingenti somme sfruttando persone (spesso connazionali) già in difficoltà.

Nella foto:
Doppia operazione nel fine settimana per le guardie di confine: intercettati due passatori

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