Lungolago, bando in dirittura d’arrivo, ma sulla passeggiata regna il degrado

Porfido ammalorato sul lungolago

Quando il lungolago sarà restituito ai comaschi? Il progetto esecutivo per il completamento delle opere di difesa dalle esondazioni attende il bando di gara. E siamo già oltre i tempi previsti, ossia fine febbraio, termine entro cui il progetto esecutivo, aggiornato con le osservazioni della Conferenza dei servizi, era atteso al vaglio di una verifica tecnica in vista del lancio del bando.

La Conferenza dei servizi si era chiusa con esito positivo a metà gennaio, e – secondo i tempi dettati dallo stesso assessore regionale agli Enti locali, Massimo Sertori – la fine di febbraio era la scadenza indicata per l’approvazione del progetto esecutivo.

«Siamo in dirittura d’arrivo, possiamo dirci soddisfatti – ha detto ieri sera il sottosegretario regionale comasco Fabrizio Turba, che ha la delega ai rapporti con il consiglio regionale – I vari passaggi delle riunioni tecniche sono stati fatti, e alla metà della prossima settimana, al massimo entro dieci giorni, il bando di gara sarà pronto».

I tempi
Il cantiere si è aperto l’8 gennaio del 2008, con una prima sospensione dei lavori il 19 dicembre del 2012. Da fine 2016 è la Regione Lombardia a gestire l’opera. Per completare le paratie servono altri 15 milioni di euro. La procedura per la gara sui lavori – se saranno rispettati i tempi tecnici – verrà avviata entro settembre 2019 e le paratie saranno finite ad aprile 2022.


Percorso a ostacoli
Intanto, mentre la comunità lariana attende la soluzione dell’annoso stallo che è una ferita aperta e un pessimo biglietto da visita per la stagione turistica, degrado e rischi per l’incolumità dei passanti vanno a braccetto sul lungolago di Como. Arriva, anticipata dal bel tempo, la primavera ma residenti e visitatori devono ancora una volta fare i conti con una passeggiata panoramica che lascia a desiderare, visto che è disseminata, quasi crivellata, di buche.

In particolare grida vendetta la condizione del porfido con annesso condimento di rifiuti assortiti abbandonati nell’area dell’ex biglietteria, come documentano in modo eloquente le foto che pubblichiamo in questa pagina.

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