Lungolago. Best seller in libreria

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Eventi editoriali – Successo per la strenna dell’Editoriale Lariana che racconta la storia della riva di Como da Villa Geno a Villa Olmo

Nuovo appuntamento con una pagina complessa quanto avvincente e gloriosa della storia cittadina domani, giovedì 16 gennaio alle ore 18 presso lo spazio incontri della libreria Ubik di Como, in piazza San Fedele.
Si parlerà ancora una volta di C’era una volta il lungolago, la sontuosa strenna storica dell’Editoriale Lariana di via Sant’Abbondio 4, che sarà presentata dall’autore, il collezionista di immagini e cartoline d’epoca e cultore di storia e iconografia

locale Enrico Levrini. Per l’occasione, dialogherà con Davide Fent.
Il libro, un cofanetto di due tomi indivisibili più un fascicolo di approfondimento, racconta la storia della riva di Como che parte da Villa Olmo fino a Villa Geno. I due volumi sono arricchiti da oltre ottocento immagini storiche, gran parte inedite, che fanno rivivere il lungolago della città dalla fine dell’Ottocento fino agli anni Settanta. Vengono trattati e raccontati anche tutti gli avvenimenti che si svolsero a Como, in riva al lago, come le due Esposizioni Voltiane del 1899 e del 1927, la trasformazione della piazza Cavour e le realizzazioni dei più importanti edifici, come il Monumento ai Caduti o il Tempio Voltiano.
Un libro che, uscito poco prima di Natale, è stato la sorpresa editoriale sotto l’albero ed è andato a ruba in libreria. Ma è anche un libro che per la sua stessa natura è candidato autorevolmente al ruolo di “long seller”, cioè come titolo di lunga durata che in permanenza svetta sugli scaffali delle pubblicazioni che trattano di cose lariane.
Segno dei tempi: i comaschi sono affezionati al loro lungolago così a lungo compromesso alla vista dal cantiere delle paratie tuttora lungi dall’essere pienamente risolto, e scelgono la strada della memoria.
La ricerca è durata tre anni
«Ci ho messo tre anni a scriverlo – dice Levrini – tra la raccolta delle immagini e la ricerca storica, che mi ha permesso tra l’altro di fare piazza pulita di tanti luoghi comuni e di tante inesattezze su vari aneddoti legati al lungolago del capoluogo».
Un ritratto polifonico della riva di Como, quello raccontato dall’opera, che riguarda sia la storia urbanistica sia quella antropologica, con i vari personaggi che si sono alternati sul lungolago come un palcoscenico e lo hanno reso una realtà viva e dinamica: amministratori locali, turisti, gente del popolo impegnata in tante attività mercantili, viaggiatori, addetti dei trasporti su acqua e su ferro, atleti durante le esibizioni sportive e ginniche nella “cittadella dello sport”.
Lo sguardo all’attualità
Non va dimenticato che il cofanetto dell’Editoriale Lariana – ulteriore marcia in più – guarda come detto anche al presente e al futuro dell’assetto urbanistico della riva, con un apposito opuscolo sulle recenti vicende dell’era paratie a cura di Emanuele Caso, giornalista del “Corriere di Como” che ha vissuto tutto l’iter sofferto della vicenda paratie, dalle origini a oggi.
amarcord in volo
Tra i grandi eventi che hanno avuto luogo sul lungolago confermandone il ruolo di vetrina di caratura internazionale c’è una festa sportiva che ha appena compiuto un secolo, e che Levrini ha documentato con una photogallery preziosa. È il “Gran Premio dei Laghi”, uno dei primi raduni di idrovolanti della storia, una gara internazionale vinta dal francese Roland Garros che si tenne a Como proprio sulla riva. Da allora il Lario ha continuato la tradizione e il suo ruolo di capofila nell’idrovolantistica resiste grazie all’Aero Club di viale Puecher, una realtà unica nel continente, che gestisce l’unico idroscalo italiano e l’unico “di ingresso” in Europa. Uno dei tanti motivi – paratie a parte – per cui il lungolago è celebre nel mondo.

Nella foto:
Una rara immagine del lungolago dalla collezione di Enrico Levrini

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