Il nuovo lungolago di Como è già chiuso: «Piccoli interventi sul porfido»

«Il lungolago non sarà mai più oscurato»: la promessa del governatore Roberto Maroni durante la cerimonia di riapertura della passeggiata è di pochi giorni fa. Eppure da ieri mattina sono rispuntate le reti di cantiere e gli operai sono di nuovo al lavoro, come ha fatto notare un attento lettore. «Diverse aree sono ad oggi ancora oggetto di lavori (e non solo l’area dell’ex biglietteria) – scrive Angelo Cacia – e in particolare stamani (ieri, ndr) passando dal lungolago ho notato che una grande porzione di passeggiata è stata nuovamente richiusa. Si tratta della stessa porzione di lungolago da voi fotografata e che era stata riaperta in occasione della “restituzione del lungolago”», conclude amaramente il lettore comasco.

Ma cosa è successo in realtà, cosa è cambiato dal 30 giugno a ieri? Il presidente Maroni è impegnato in un incontro con il collega del Canton Ticino, l’assessore alla partita, Viviana Beccalossi, a Roma per un impegno istituzionale. La risposta arriva così dagli uffici di Regione Lombardia e Infrastrutture lombarde. «L’intervento in corso è relativo alla sistemazione del porfido – spiegano – Sia nella zona della vecchia biglietteria, sia in altre porzioni di lungolago gli operai hanno dovuto fare i conti con il lago alto e soltanto ora che il livello si è nuovamente abbassato si può completare l’opera e verificare la tenuta del materiale legante impermeabile». Nessuna coda e nessun intervento pesante, quindi, assicurano. «La direzione lavori di Infrastrutture continua a monitorare il cantiere», spiegano.

Già questa mattina potrebbe esserci un sopralluogo tecnico, mentre ieri gli operai hanno lavorato a pieno ritmo. «Il cantiere ha operato sempre a pieno ritmo per rispettare la scadenza del 30 giugno – dicono dalla Regione – Purtroppo si è passati nel giro di pochi giorni da una situazione di siccità al lago alto. Queste ultime opere riguardano le chiusure del porfido e il ripristino del materiale di riempimento. Non si tratta di un nuovo cantiere», assicurano dalla Regione.

Paolo Annoni

 

La promessa del governatore: «Il lungolago non sarà mai più oscurato»

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