Lungolago, entro l’estate il progetto. Lavori conclusi non prima del 2021

Como, cantiere paratie

Si torna a parlare del cantiere delle paratie non solo davanti al giudice del Tribunale di Como, ma anche sul tavolo tecnico e politico tra Regione Lombardia e Comune di Como. Se il pensiero corre subito a conoscere la data di possibile fine lavori, il lettore rimarrà deluso, visto che anche le stime più ottimistiche parlano di almeno tre anni, o meglio «non prima del 2021».
L’attenzione è però altrettanto alta anche sul fronte di come verrà completato il cantiere. E proprio su questo fronte ieri a Palazzo Cernezzi si sono incontrati per la Regione l’assessore agli Enti locali, alla Montagna e ai Piccoli comuni Massimo Sertori, il sottosegretario Fabrizio Turba, il presidente del Consiglio regionale Alessandro Fermi, i tecnici di Infrastrutture Lombarde e dell’assessorato al Territorio, il sindaco di Como Mario Landriscina, gli assessori comunali ai Lavori pubblici, Vincenzo Bella, e ai Parchi e giardini, Marco Galli, e i tecnici di Palazzo Cernezzi. «Questo incontro – ha detto l’assessore regionale Sertori – segue quello del 10 maggio scorso, nel quale erano state presentate le prime tavole progettuali al Comune. Abbiamo preso nota delle osservazioni del sindaco, proseguito i contatti preventivi anche con la Soprintendenza e altri soggetti che saranno chiamati a esprimere un parere nella conferenza dei servizi che approverà definitivamente il progetto. Oggi ripresentiamo al Comune le modifiche e le integrazioni che è stato possibile apportare. Con il collega assessore al Territorio Pietro Foroni condividiamo l’obiettivo di restituire alla città un lungolago più bello e più fruibile di prima, e di rendere più sicura la città dalle esondazioni del lago».
La Regione, così come nella precedente gestione Maroni-Beccalossi, promette trasparenza e coinvolgimento passo a passo sulla questione paratie. Si chiedono non solo i pareri di Palazzo Cernezzi, ma anche di comaschi, residenti, turisti e categorie economiche. Un modo di procedere, quest’ultimo, a poco meno di 23 anni dal primo passaggio in giunta del cantiere (correva l’anno 1995, era il 27 luglio) che mette un po’ di apprensione sui tempi. Il cronoprogramma in realtà è più o meno definito e il coinvolgimento richiesto e la discussione che ne potrebbe nascere dovrebbe riguardare al massimo dettagli estetici del nuovo lungolago.

Le paratie di Como
Le paratie di Como

«Entro l’estate – ha annunciato ieri l’assessore regionale Sertori – avvieremo d’intesa con il Comune di Como un percorso di informazione rivolto ai cittadini, alle categorie associative e a tutti coloro che vorranno approfittarne, ai quali verranno forniti gli elementi del progetto sui quali sarà possibile formulare proposte e commenti».
Proposte e commenti, ma con possibilità limitata di intervenire direttamente sul proseguimento dei lavori.

«Abbiamo di fronte un cantiere importante e complesso – ha detto sempre Sertori – ci impegniamo a darne la massima informazione, a contenerne i costi al minimo indispensabile, a ridurre per tutto ciò che sarà possibile i tempi di realizzazione e, infine, a contenere per quanto sarà possibile gli impatti sulla fruizione del lungolago, pedonale e veicolare, durante i lavori».

Rassicurazioni queste che hanno messo di buon umore anche il primo cittadino di Como, Mario Landriscina, che tra 10 giorni esatti festeggerà il suo primo anno da primo cittadino del capoluogo.
«Sono particolarmente contento che si stiano rispettando tempi e modi preannunciati – ha commentato il sindaco del capoluogo – Abbiamo trovato nella Regione e nei tecnici di Infrastrutture Lombarde condivisione sul coinvolgimento della cittadinanza e delle categorie imprenditoriali e professionali interessate, con le quali, al di là delle presentazioni pubbliche, saranno organizzati degli incontri specifici di approfondimento».
L’assessore ai Lavori pubblici di Palazzo Cernezzi, Vincenzo Bella, pensa invece al traffico che oggi ha sul lungolago un tratto imprescindibile del girone nella convalle.

«Condivideremo con Infrastrutture Lombarde e con la Regione un’attenta predisposizione dei cantieri – assicura Bella – perché, pur consapevoli della loro invasività, se ne possano minimizzare gli impatti sulla vita della città».
Sul sito Internet di Regione Lombardia è infine sempre presente una sezione sulle paratie di Como con il diario, schede, documenti e un indirizzo mail dedicato – paratiecomo@regione.lombardia.it – per porre qualsiasi domanda.
P.An.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.