Lungolago promosso a pieni voti

E in molti chiedono che la soluzione provvisoria inaugurata venerdì pomeriggio diventi definitiva
La fontana è già diventata l’attrazione principale per i bambini.
I getti che si innalzano all’improvviso vengono accolti con urla di gioia dai più piccoli che non si tirano indietro, ma si lavano completamente saltellando da una parte all’altra. Tutto intorno i genitori – sicuramente un po’ meno contenti – tentano di portarli via senza ottenere alcun risultato.
A pochi passi di distanza, nell’area giochi, gli scivoli e le altre attrazioni funzionano a pieno regime. I nebulizzatori

, tutti accesi, attirano in particolare i più giovani cotti dal sole e in cerca di refrigerio. Le panchine vista lago sono occupate senza sosta. La voglia di tornare ad ammirare il panorama è incontenibile.
E sullo sfondo la pala eolica, una delle novità, gira ininterrottamente immagazzinando l’energia necessaria per accendere le luci della passeggiata al calare della sera.
Ieri mattina, dopo l’affollata inaugurazione ufficiale di venerdì, il lungolago provvisorio – chiuderà, salvo eccezioni e sorprese, il 31 ottobre – era decisamente affollato. Molti i curiosi, soprattutto comaschi, che hanno voluto vedere di persona tutte le novità. In soli 22 giorni di lavoro gli Amici di Como – insieme con il Consorzio Como Turistica, le associazioni imprenditoriali e numerose aziende private – hanno restituito il tratto di lungolago che da piazza Cavour porta ai giardini. E i cittadini e i turisti ringraziano. Verso le 11, lo stesso Daniele Brunati, patron di Amici di Como, passeggiava lungo la “sua” creatura visibilmente soddisfatto.
«È stata dura ma siamo contenti del risultato. Ora ci auguriamo che la gente possa godersi questa parte di città. Chiediamo soltanto il rispetto del verde», ha detto Brunati.
Per adesso, i tappeti di erba naturale sono intatti. Nessuno ha osato superare le strisce blu che ne delimitano il perimetro.
«È stato fatto un ottimo lavoro – dice Massimo Merati – Speriamo che gli incivili non colpiscano. Mi riferisco all’erba naturale che non deve essere calpestata per i primi giorni. Spero che tutti vogliano rispettare questo luogo. Sinceramente, avrei previsto anche il divieto di fumare, per evitare di trovare le cicche per terra». In tanti, ora, si augurano che questa possa diventare la passeggiata del futuro.
«Perché no? È già stato fatto un bel lavoro. Perché smantellare tutto tra pochi mesi?», si domanda Marco Carugo.
«Finalmente siamo tornati a camminare in questo tratto di passeggiata che troppo a lungo, se si fa eccezione per l’esperimento “Zambrotta”, ci è stato negato», aggiunge Pasquale Pignataro.
«Sono venuto apposta per vederlo. È ben riuscito. Forse, rispetto a quello voluto da Zambrotta, qui c’è più verde naturale. E questo è sicuramente un valore aggiunto», dice invece Dino Gatti.
«Decisamente bello. Forse si è pensato poco all’ombra, a creare punti più riparati adatti soprattutto alle giornate di caldo così intenso come oggi», dice Elisa Latorraca.
«Complimenti a chi si è impegnato per la comunità. Avrei forse previsto più giochi per i bimbi», afferma Roberto Trabattoni.
«Perché non mantenerla così anche in futuro? È bella ed è già pronta. Che cosa si può volere di più? Chi decide dovrebbe pensarci attentamente», dicono Adelio Malinverno ed Elisabetta Lentini.
«Non vorrei che fosse solo uno zuccherino, pur lodando chi si è impegnato. La città ha bisogno di molto di più», sbotta Sandra Bramani.
«Mi sembra un piano curato nei minimi dettagli. A partire dall’erba naturale. Hanno fatto un ottimo lavoro», conclude Luigi Veronelli.

Fabrizio Barabesi

Nella foto:
Il lago è di nuovo sotto gli occhi di chi passeggia sulla promenade cittadina. E anche i bimbi hanno trovato un loro spazio (fotoservizio Mattia Vacca)

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