LungoLario Express Tour: 6 concerti in 48 ore

I partecipanti del lario express tour che suoneranno per gli alluvionati

L’11 e 12 settembre live itinerante con Sulutumana, Luca Ghielmetti e Filippo Andreani

Sei concerti in sei tappe per vivere alcuni dei luoghi più simbolici del nostro territorio. È il “LungoLario Express Tour”, rassegna a ingresso libero curata da Maurizio Pratelli, che percorrerà il Lago di Como sabato 11 e domenica 12 settembre insieme a musicisti d’eccezione. Sulutumana, Luca Ghielmetti e Filippo Andreani, uniti sul palco come un’unica band, riporteranno al pubblico alcune delle canzoni con cui hanno raccontato il “loro” lago.
Un evento unico che si presenta per la prima volta con l’obiettivo di rimettere la musica al centro del Lario, a cominciare dal Gran Premio della Montagna al Ghisallo dedicato a Gianni Mura per poi approdare al Lido di Mandello del Lario, alla Riva di Cernobbio, volare sull’altra sponda del Lago fino a Torno, ritornare a Tremezzina, al Parco Teresio Olivelli e infine concludersi a Como, nella splendida Villa del Grumello.
Così i Sulutumana ripercorrono la genesi dell’evento: «Rivedersi lo scorso febbraio, insieme a Luca e Filippo, è stato per tutti prezioso e urgente, una sorta di medicamento miracoloso che ha lenito la solitudine alla quale il tempo che stavamo attraversando ci aveva costretti. Così abbiamo pensato a qualcosa di semplice ma significativo. Ne è scaturita l’idea di una “zingarata”, una scorribanda tra amici accomunati dall’amore per le canzoni».
«Una carovana itinerante intorno al lago – spiegano i Sulutumana – per cantare la bellezza e celebrare la vita, in un passaggio storico doloroso e conflittuale nel quale il tempo ci attraversa e l’esistenza ci sfugge di mano. E di nuovo cantare, insieme».
«Mettere voce e chitarra a disposizione del Lago di Como è, per un tifoso lariano come me, un enorme orgoglio – aggiunge Filippo Andreani – Ed enorme sarà il piacere di farlo con grandi amici come Luca, Giamba, Nadir e Cecco. Non vedo l’ora di caricare sul furgone la chitarra, una bella cassa di bianco fresco e il cuore più grande che ho».
«Gli amici prima di tutto – conclude Luca Ghielmetti – Poi fisarmonica, chitarre e vino. E per magia una spadellata di canzoni da portare ai parenti di Riva e mezza collina di Como per ritrovare la gioia della condivisione».

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