L’uomo accoltellato ad Anzano è morto. C’è già un fermo

L'intervento dei carabinieri

Chiamati per un incidente stradale, i soccorritori intervenuti ad Anzano del Parco si sono trovati alle prese con la vittima di un omicidio, un giovane colpito da almeno due coltellate al torace e alla schiena. Il ragazzo, in fin di vita, è morto poco dopo in ospedale a Cantù.
I carabinieri, in meno di due ore hanno fermato il presunto responsabile, Cristian Gatto, un 24enne che abita a pochi metri dal punto dell’aggressione. Vittima e omicida avrebbero litigato poco prima dell’aggressione per un motivo che i carabinieri stanno accertando.
La richiesta di aiuto al 112 è arrivata pochi minuti prima delle 13. In via Valera, una Fiat Panda aveva sbattuto contro un cancello. Un urto apparentemente non violento, visti i danni limitati alla vettura. L’uomo al volante però sembrava in condizioni gravissime. Ad Anzano sono arrivate l’automedica e l’ambulanza, oltre ai vigili del fuoco e poco dopo anche i carabinieri. Nell’auto c’era Simone Cardullo, 32 anni di Albavilla, ferito in modo gravissimo. Poco prima dell’arrivo dei soccorsi, come riferito da alcuni testimoni, una Smart scura con un giovane a bordo si era allontanata velocemente. Il ferito è stato trasportato d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale di Cantù, dove i medici lo hanno sottoposto ad un lungo intervento chirurgico che non è stato purtroppo sufficiente. Simone Cardullo è morto nel tardo pomeriggio.
I carabinieri della compagnia di Cantù hanno avviato subito le indagini per ricostruire l’accaduto. Ad Anzano sono arrivati anche gli esperti della scientifica per i rilievi. Le ricerche dei militari dell’Arma si sono indirizzate a poca distanza dal punto dell’aggressione. Il presunto accoltellatore non era fuggito, era tornato nella sua abitazione, vicino all’auto con il ferito. I carabinieri lo hanno portato in caserma e poi fermato con l’accusa di omicidio. Gatto, 24 anni, già noto per reati legati alla droga, avrebbe accoltellato Cardullo al culmine di una lite. I due si erano dati probabilmente appuntamento, assieme anche con il terzo giovane poi fuggito in auto e al momento indicato come testimone. La lite potrebbe essere scoppiata per motivi legati allo spaccio di droga, ma è solo una delle ipotesi degli inquirenti, coordinati dal magistrato Antonio Nalesso.
Anna Campaniello

 

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