Lettere

L’uomo che ha tentato il suicidio nel lago salvato dal pompiere eroe e dai cittadini

In merito al vostro articolo sul pompiere eroe apparso sul “Corriere di Como” di sabato scorso, vorrei segnalare che venerdì sera io e la mia ragazza stavamo passeggiando sul lungolago quando, alle 23, ci ha fermato un uomo seduto sull’ultimo gradino della scalinata chiedendo di consegnare i suoi beni ai carabinieri.
Abbiamo cercato di convincerlo a ragionare, a parlare con noi in quanto era visibilmente triste e abbattuto, ma non c’è stato modo.

L’uomo si è buttato in acqua. Immediatamente abbiamo telefonato ai pompieri e ci siamo diretti sulla riva cercando di urlare all’uomo di tornare a terra, teneva la testa sopra il livello dell’acqua ma per lunghi tratti cercava di immergerla completamente.
Abbiamo chiamato altri passanti per farci aiutare e sono stati con noi a chiamare l’uomo in continuazione.
Alcuni si sono spogliati dei vestiti apprestandosi a entrare, ma ci siamo resi conto che l’acqua gelida avrebbe bloccato dentro anche un soccorritore inesperto in questo genere di operazione in quanto l’uomo distava una decina di metri dalla riva e i soccorsi non erano ancora arrivati.
Per forza di cose abbiamo dovuto aspettare i soccorsi che si sono presentati alle 23 e 10 circa. Il camion dei pompieri ha subito illuminato l’acqua a giorno con dei fari molto potenti e un pompiere è stato velocissimo a entrare in acqua vestito solo dei suoi pantaloni, stivali e maglietta nell’andare in soccorso dell’uomo.
Alla luce dei fari si vedeva chiaramente che il fondale in quel punto non era molto alto e il pompiere ha percorso buona parte della distanza che lo separava dall’uomo a piedi. È stato efficientissimo a portarlo a riva con grande esperienza e velocità; successivamente il 118 (arrivato con i pompieri) ha provveduto a riscaldarlo e a portarlo in ospedale.
Tengo a comunicarvi i fatti così come si sono effettivamente svolti, non per sminuire il coraggio e la fondamentale importanza dell’azione del pompiere, ma per sottolineare il ruolo dei normali cittadini in questa vicenda. Infatti è stato solo grazie al senso di responsabilità di questi e alla loro prontezza nel chiamare i soccorsi che l’uomo è stato salvato prontamente dai soccorritori esperti. Per questioni di privacy non faccio il mio nome né quello di altri che con me hanno provveduto a intervenire in soccorso dell’uomo poi salvato dal pompiere.
Un cittadino

20 gennaio 2013

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