Lutto in Comune. È morto Vincenzo Sapere

Vincenzo Sapere Vincenzo Sapere

Lutto a Palazzo Cernezzi. Si è spento stamattina, all’età di 77 anni, nella casa di Prestino, il consigliere comunale di Como Vincenzo Sapere, figura da anni in primo piano sulla scena politica cittadina. Era malato da tempo, ma le sue condizioni erano peggiorate nell’ultimo periodo. Consigliere comunale per la prima volta nel 1992, poi assessore (durante la giunta Pigni) e quindi ancora consigliere, Sapere aveva sempre militato nel centrosinistra, conservando una forte matrice socialista. Era un combattente: aveva l’esperienza di chi ha “masticato” politica per anni ma, al tempo stesso, nutriva ancora grande passione per la vita amministrativa di Como. Alle ultime elezioni era entrato in consiglio con la lista Paco-Sel. La notizia ha suscitato commozione in tutta la città, in particolare tra i politici e gli amministratori di Palazzo Cernezzi.  <Ha sempre difeso l’interesse della città con animo e cuore battagliero. Il consiglio lo ricorderà doverosamente nel corso della prossima seduta>, commenta il presidente del consiglio comunale Stefano Legnani. <Era una persona appassionata di politica, che ha dato tanto alla città nel corso dei suoi lunghi anni di impegno come consigliere e assessore>, aggiunge il sindaco Mario Lucini.
Toccante il ricordo di Luigino Nessi, consigliere comunale di Paco-Sel. <Consideravo Vincenzo un fratello maggiore; mi raccontava anche della sua vita difficile della scomparsa della moglie, della figlia, poi recentemente di un fratello, prove di vita, durissime e i suoi occhi si riempivano di lacrime. Mi raccontava di Taranto, la sua città, con il centro siderurgico, del pugilato, sport che ha praticato, come ogni tanto ricordava anche in consiglio comunale, a quelli che lo facevano arrabbiare. Un’arrabbiatura che però dimenticava subito. Vincenzo, vecchio leone – conclude Nessi – Penso che molti non dimenticheranno il suo ultimo intervento in consiglio, quello sul bilancio 2015 a luglio, pieno di passione e di proposte politiche. Fu allora che io lo chiamai leone>.

Tratto da Espansione TV

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