Il mondo dello sport lariano dà l’addio a Francesco Corrado

Francesco Corrado festeggia la conquista della Supercoppa vinta nel 2003 a Treviso Francesco Corrado festeggia la conquista della Supercoppa vinta nel 2003 a Treviso

Un grave lutto per lo sport comasco. Nel pomeriggio di ieri, all’età di 81 anni, è morto Francesco Corrado, apprezzato professionista e dirigente sportivo.
Prima di tutto lo si ricorda per il suo impegno nel mondo del basket come presidente della Pallacanestro Cantù e della Lega nazionale. Negli anni ’70 era stato in prima linea per la costruzione del palasport Pianella.
Nel 1999 divenne presidente del club in una fase difficile, con il suo predecessore Franco Polti che era intenzionato a vendere i diritti della società a Pesaro. Ma Corrado riuscì a bloccare la trattativa e a mantenere la squadra in Brianza.
E prima di uscirne aveva scelto di cedere la maggioranza alla famiglia Cremascoli (era l’estate del 2008), proprio per garantire un solido futuro allo storico sodalizio.
«Ricordiamo il suo grande amore per il basket e per questa società, di cui per tanti anni è stato anima e guida», è stato scritto ieri sera sul sito Internet della Pallacanestro Cantù.
E sono tanti i messaggi di cordoglio giunti al figlio Alessandro dopo che si è diffusa la notizia.
Tra le sue più grandi soddisfazioni da massimo dirigente, la conquista della Supercoppa italiana nel 2003 a Treviso con la vittoria nella finalissima contro i padroni di casa della Benetton.
È stato proprio Corrado, e anche di questo era orgoglioso, a lanciare Stefano “Pino” Sacripanti come allenatore in un momento difficile, nella stagione 2001-2002, con la squadra che rischiava di retrocedere. Ma dopo l’esonero di Franco Ciani il patron, con una mossa che sembrava azzardata, scelse di dare fiducia al giovane tecnico che si era formato nel vivaio.
Il suo momento più brutto, senza dubbio, la scomparsa di Enrico “Chicco” Ravaglia in un incidente stradale il 23 dicembre del 1999. Un giocatore che in molti davano per finito dopo un brutto infortunio e che in Brianza si era rilanciato. Una tragedia che aveva toccato pesantemente lo stesso Corrado.
Negli anni ’70 era stato in prima linea per la costruzione del palasport Pianella, di cui era diventato proprietario.
Non va dimenticato che per un breve periodo era stato anche massimo dirigente della Como Nuoto e aveva retto le sorti del Calcio Como dopo il fallimento della società dieci anni fa.
Nato nel 1933 a Cortina d’Ampezzo da una famiglia di origine piemontese, Corrado era titolare di un affermato studio professionale a Cantù specializzato in materia fallimentare.
I funerali si svolgeranno giovedì alle 14.30 nella chiesa di San Teodoro della sua città.
Massimo Moscardi

Al figlio Alessandro e a tutti i familiari le condoglianze e la vicinanza di tutta la redazione del Corriere di Como

 

 

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