“L’uva e il vino”, Marco Ferradini presenta a Etv il suo nuovo album: «C’è sempre tanto Lario nelle mie canzoni»

Marco Ferradini

Si intitola “L’uva e il vino” il nuovo album del cantautore comasco Marco Ferradini, famoso per il suo pezzo cult “Teorema”. Il nuovo cd contiene 14 brani inediti dell’autore che dichiara di aver puntato molto sui testi e sul significato delle parole. «C’è sempre tanto Lario nelle mie canzoni» confessa l’autore che da giovane ha vissuto in Valle Intelvi.
Lunedì alle 19 Ferradini sarà ospite del salotto di Dolores Longhi nella trasmissione di costume e società di Espansione Tv “Angoli” proprio per presentare il suo nuovo lavoro.
La stessa conduttrice recita nel video che promuove il nuovo album del cantautore di Casasco Intelvi che è da decenni nel cuore del pubblico italiano e ha alle spalle due Festival di Sanremo, nel 1978 (con il brano Quando Teresa verrà, singolo che darà anche titolo a un album) e nel 1983 (con Una catastrofe bionda scritta con Mogol, Renzo Zenobi e Herbert Pagani).
Nato a Como nel 1949, Ferradini nel salotto di “Angoli” svelerà i contenuti delle 14 canzoni del nuovo attesissimo album ora in promozione e in tour e il significato del successo di “Teorema”, canzone scritta con l’indimenticabile Herbert Pagani.
«È stato un compagno di viaggio indimenticabile, Herbert. Gli devo gran parte del mio lavoro – ricorda negli studi di Espansione Tv Marco Ferradini – Queste mie nuove canzoni sono storie vere, che ho vissuto personalmente o che ho visto vivere in altri vicino a me. È un disco sulla metamorfosi, sulla trasformazione come dice anche il titolo: dall’uva è destinato a nascere il vino. Sull’album compaio io in una foto come ero nel 1972, a Londra, senza baffi, e poi in copertina ci sono ancora io, con qualche anno in più sulle spalle. Deciderà il pubblico se sono un vino invecchiato bene. Ma garantisco che ho tanta energia e la stessa voglia di mettermi in gioco e di lavorare sui testi, che in una canzone da cantautore sono importanti mentre nel pop sono solo un elemento estetico decorativo».
La canzone che dà il titolo all’album è emblematica della poetica di Ferradini e del suo approccio alla vita. Come Teorema fu una canzone dalla parte delle donne, in cui molte donne si sono riconosciute, anche qui la storia racconta di una passione che deve decidere dove orientarsi: verso un uomo dolce e tenero con cui condividere un progetto di vita, o verso un mascalzone impenitente che ti tratta male? Ricordate come cantava in “Teorema”? «Prendi una donna trattala male / Lascia che ti aspetti per ore / Non farti vivo e quando la chiami / Fallo come fosse un favore…».
Come andrà a finire? Lo scopriremo naturalmente solo lunedì prossimo su Espansione Tv, dove il cantautore torna a cantare di donne divise tra un uomo egocentrico e insensibile e un uomo che sa trasmetterti già con un solo sguardo un’idea di futuro.
Ma Marco Ferradini precisa: «Chiunque maltratti le donne è solo un poveraccio, è un atteggiamento fuori luogo sempre e comunque, non si discute».

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