«Vattene di casa o chiamo i calabresi» Condannato a sei mesi

MARIANO COMENSE
(m.pv.) Mostrando una pistola tenuta nella cintola è entrato nella casa dell’inquilino della figlia per convincerlo ad andarsene. L’ha minacciato: «Mia figlia ha sbagliato, noi in Calabria non procediamo con i legali, entro sabato te ne devi andare o ti mando i miei compaesani». Poi, nello stringergli la mano in modo provocatorio, ha volutamente forzato la presa causando lesioni al polso e al gomito giudicate guaribili in 8 giorni. Un 62enne di Mariano Comense è così finito a processo a Como rimediando una condanna a 6 mesi in Abbreviato per l’esercizio arbitrario delle proprie ragioni (più 2.500 euro di risarcimento). I fatti risalgono al 18 gennaio del 2013.

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